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Empoli, dall’ombra dell’Adana alla gloria: ecco Niang, l’uomo della provvidenza

di Francesco Bartalini
Empoli, dall’ombra dell’Adana alla gloria: ecco Niang, l’uomo della provvidenza

Arrivato a gennaio, l’attaccante ex Milan è stato decisivo per raggiungere la salvezza. Dall’esordio si è rivelato una macchina da gol: lui il miglior realizzatore dell’Empoli

31 maggio 2024
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EMPOLI. Quando il suo nome è spuntato a gennaio come possibile rinforzo per l’attacco dell’Empoli durante il calciomercato invernale non erano in molti a credere in primis che un giocatore del genere sarebbe arrivato al Castellani e, in secondo luogo, che sarebbe potuto essere lui l’uomo in più per raggiungere lo storico traguardo della salvezza dopo che era finito a giocare per sei mesi nel campionato turco. Invece, a Mbaye Niang sono bastati venti minuti per entrare nel cuore dei tifosi empolesi. Anzi, per la precisione i minuti sono stati diciotto, tanti quanti sono passati dal suo debutto, avvenuto al 70’ contro la Salernitana nella trasferta del 9 febbraio all’Arechi, al suo primo gol con la maglia azzurra. E non contento, in quella partita, Niang non solo ha messo la firma sul 2-1 dell’Empoli all’88’, ma in pieno recupero è stato lui a dare a Cancellieri l’assist per il 3-1 che ha chiuso definitivamente i giochi in uno scontro salvezza a dir poco importante per il destino della stagione di Luperto e compagni. Tra Niang e l’Empoli è stato amore a prima vista. Dopo la rete alla Salernitana sono arrivate in rapida successione quelle con Fiorentina e Sassuolo, che hanno allungato a tre le partite consecutive con almeno un gol realizzato dall’ex Milan. Un bottino niente male sia a livello personale che di squadra, visto che in tutto l’anno l’Empoli non è mai stata una macchina da gol così prolifica. Alla fine, Niang si è preso di forza il titolo di capocannoniere di quest’anno dell’Empoli con sei reti segnate. E se andiamo ad analizzare meglio i numeri, scopriamo che il bomber classe 1994 ha tenuto la media di un gol ogni 117 minuti, la migliore di tutta la sua carriera fino a questo momento. Inoltre, Niang in questi quattro mesi a Empoli è andato a ritoccare il suo record di reti in un anno in Serie A, che fino a pochi giorni fa era fermo a quota cinque, toccato nella stagione 2015-2016 quando ancora vestiva la maglia del Milan. Insomma, ancora una volta il direttore sportivo Pietro Accardi ha dimostrato di avere ragione nell’essere andato a cercare un calciatore che forse era finito troppo presto lontano dall’Europa e dalle luci dei campionati più blasonati. Niang è arrivato a Empoli con tanta voglia di dimostrare di avere tutte le carte in regola per avere un impatto di assoluto livello in Serie A e in poco tempo si è trasformato in un’arma tattica fondamentale nelle mani di mister Nicola, che ha spesso sfruttato le sue doti fisiche e tecniche a gara in corso per cambiare l’inerzia di una partita o dare l’affondo decisivo nei minuti finali. Adesso non rimane altro da capire cosa riserverà il futuro di Niang. Il cartellino del giocatore è di proprietà dell’Empoli, che dopo una lunga trattativa a gennaio è riuscito a strapparlo a titolo definitivo dai turchi dell’Adana Demirspor. Le sue quotazioni in queste settimane sono sicuramente salite e quasi certamente qualche club ha già messo il nome di Niang sul suo taccuino in vista della prossima sessione di calciomercato. A una precisa domanda su dove giocherà il prossimo anno Niang, il suo agente Costanzo Cecere ha risposto che è ancora «troppo presto per parlarne, oggi pensa a godersi quanto fatto con l’Empoli». «Mbaye – ha poi aggiunto Cecere – ha voluto fortemente l’Italia e l’Empoli, sono contento che con il suo gol abbia regalato la salvezza a questa squadra». Forse una certezza c’è: i tifosi sarebbero più che contenti di rivederlo in azzurro anche per il prossimo anno per rivivere grandi emozioni con i suoi gol e togliersi insieme tante altre soddisfazioni.


 

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