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Filosofi di terracotta in fuga, il mistero del furto più strano dell'anno in Toscana

Filosofi di terracotta in fuga, il mistero del furto più strano dell'anno in Toscana

Quattro mezzibusti erano spariti dal "Parco dei filosofi" a Castelfiorentino. I cittadini ne hanno ritrovati alcuni, ma resta la stranezza

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CASTELFIORENTINO. Sono stati recuperati i quattro mezzibusti in terracotta che erano stati rubati nei giorni scorso al “Parco dei filosofi” di Castelfiorentino. L’operazione, condotta dagli agenti del comando castellano della polizia municipale dell’Unione dei Comuni, è avvenuta a conclusione di indagini avviate subito dopo il furto del primo manufatto, ed erano proseguite in modo costante a seguito del trafugamento delle altre tre statue.

Un tentativo di liberarsene

La svolta nelle indagini, è avvenuta soprattutto grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano avvisato la polizia municipale dopo il ritrovamento di un paio di manufatti abbandonati.
Quest’ultimo, l’abbandono, forse il tentativo un po’ maldestro da parte dell’indiziato di “liberarsi” di quanto aveva sottratto al patrimonio pubblico. La polizia municipale ha pertanto provveduto ad ascoltare le persone informate sui fatti e ad approfondire le indagini utilizzando tutti i mezzi a disposizione (a partire dalle immagini fornite dal sistema di videosorveglianza), riuscendo ad individuare il responsabile dei furti, nei cui confronti scatterà una denuncia (il Comune aveva già provveduto a sporgere denuncia contro ignoti). Restano da capire i motivi alla base dei furti che si sono susseguiti nei giorni scorsi.

La sindaca: "Grazie agli agenti"

I quattro mezzibusti sono stati così recuperati – ora in “custodia” nella caserma della polizia municipale – e verranno ricollocati nei prossimi giorni al “Parco dei filosofi” da un’azienda del territorio, che era già intervenuta sui mezzibusti esistenti per cercare di prevenire ulteriori furti. Soddisfazione è stata manifestata dalla sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, per l’operazione condotta dagli agenti della municipale e per la collaborazione di alcuni cittadini che hanno permesso di dare indicazioni fondamentali per il recupero delle state. «Gli agenti della polizia municipale del comando di Castelfiorentino – osserva la prima cittadina – ancora una volta si sono dimostrati altamente professionali e soprattutto attaccati alla nostra città. Con perseveranza, in silenzio e in forma ovviamente riservata, non si sono mai dati per vinti e hanno proseguito la loro attività di indagine per ottenere il migliore risultato possibile, ovvero il recupero di quanto era stato sottratto al patrimonio della nostra comunità e l’individuazione e la denuncia del responsabile. Troppo spesso, purtroppo – prosegue la sindaca – siamo indotti a pensare alla polizia municipale unicamente come quel corpo che sanziona i cittadini per le infrazioni al codice della strada, ma in realtà svolge anche una funzione quanto mai preziosa sul versante della sicurezza, della tutela del decoro urbano e dell’ordine sociale, mettendo spesso a repentaglio la propria incolumità. Per questo – conclude Giannì –, credo non sia superfluo un ringraziamento pubblico da parte delle istituzioni e anche collettivo da parte della cittadinanza, proprio per ricordare a tutti noi il ruolo importante svolto dalla polizia municipale all’interno della nostra comunità».


 

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