Il Tirreno

Empoli

Maltempo

Tendone squarciato dal vento, sfiorata la tragedia al Tennis Vinci

di Pasquale Petrella
Tendone squarciato dal vento, sfiorata la tragedia al Tennis Vinci

Il gestore della struttura, Pietro Fanucci: «Per fortuna è successo proprio quando c’era la pausa del gioco»

28 febbraio 2023
2 MINUTI DI LETTURA





VINCI. Era stato inaugurato lo scorso primo febbraio. Domenica pomeriggio scorso, le terribili raffiche di vento l’hanno squarciato e abbattuto al suolo mandando in frantumi anche una vetrata. Per fortuna proprio in quel momento l’impianto era vuoto per una pausa di mezz’ora fra una partita di padel e l’altra. Si è sfiorata la tragedia l’altro giorno nell’impianto dell’Asd Tennis Vinci che dal maggio scorso è stato preso in gestione da una società che fa capo a Pietro Fanucci, Leonardo Santangelo, Stefano Iacobelli e Luigi Mazzarone.

«Erano le 16,30, le 17 circa quando il tendone è stato squarciato dal vento e si è afflosciato a terra – racconta Pietro Fanucci – E nella disgrazia devo dire che è andata anche bene perché proprio in quel momento sui campi da padel non c’era nessuno. Era il cambio dell’ora delle squadre dei giocatori. Fosse successo solo un quarto d’ora prima o mezz’ora più tardi e qualcuno avrebbe potuto farsi del male». Tira un sospiro di sollievo Fanucci ma guarda anche con preoccupazione all’emergenza vento che continua ad esserci e al danno subito. «La struttura ci era costata sugli ottantamila euro - dice ancora Fanucci – Ora vediamo cosa ci copre l’assicurazione e se, magari, ci sono anche dei fondi regionali contro questa calamità naturale. Di certo non ci fermiamo, anzi siamo pronti a rimboccarci le maniche e a ripartire prima possibile». L’impianto del Tennis Vinci era in uno stato di quasi abbandono un anno fa. Poi la decisione dei quattro soci di investirci per riportarlo a nuova vita.

«Abbiamo sottoscritto un contratto con la formula rent to buy – sottolinea Fanucci – Il circolo, quando lo abbiamo rilevato, era ormai quasi deserto e poco utilizzato. Noi ci abbiamo creduto e investito. In pochi mesi si è rianimato alla grande. Siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose. A parte questo danno provocato dal vento, che però non ci fermerà. Siamo pronti a concretizzare la formula dell’acquisto definitivo e a renderlo sempr e più vivo».


 

Le ultime
L’indiscrezione

«Troppa frociaggine nei seminari»: la frase choc di Papa Francesco