Il Tirreno

Empoli

A Montespertoli una comunità si mobilita e restaura preziosi dipinti

Giacomo Bertelli
La giornata dell’inaugurazione con la chiesa di Lucardo, intitolata ai Santi Martino e Giusto, stracolma di persone
La giornata dell’inaugurazione con la chiesa di Lucardo, intitolata ai Santi Martino e Giusto, stracolma di persone

Nella frazione di Lucardo grazie all’impegno di una famiglia del Nord Europa e ad altri fedeli riportate a nuova luce una tavola con una Madonna e una tela della chiesa 

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MONTESPERTOLI. La generosità di una famiglia del Nord Europa e degli abitanti di una frazione. Poi il calore e lo stupore nel riportare a nuove luce due opere restaurate. È la storia che arriva da Lucardo dove la chiesa dei Santi Martino e Giusto sabato 9 aprile si è riempita di gioia e di emozione quando sono stati scoperti i due dipinti cari a tutta la comunità. Si tratta della Madonna con bambino e sotto due santi, San Domenico e Santa Caterina da Siena con i misteri del rosario (posizionati sotto la Madonna).
 
A presentare l’avvenuto restauro la storica dell’arte, Maria Chiara Merlini, la restauratrice, Silvia Bensi, il sindaco Alessio Mugnaini, il parroco, don Giampiero Costagli e un montespertolese doc, Emanuele Parrini. Nelle prime file la famiglia che ha sostenuto economicamente la maggior parte di questo restauro. A raccontare la vicenda è Emanuele Parrini: «Non sapevamo chi fosse l’autore della tavola con la Madonna. Abbiamo contattato Maria Chiara Merlini che ha realizzato uno studio e ha scoperto che vi era un importante proprietario terriero di Firenze, Zanobi Girolami, che nel 1640 aveva una villa vicino a Lucardo. Fu lui a commissionare questa opera per la sua residenza nella frazione». Che poi, nei secoli , trovò la sua sistemazione in chiesa. Però, nel frattempo, si era deteriorata e non era in buone condizioni. Così Parrini raccontò questa storia ai proprietari attuali della residenza di Zanobi Girolami, una famiglia del Nord Europa. Appassionati da questo racconto, questi ultimi hanno deciso di sostenere il restauro. Dall’agosto 2021, così, volontari e fedeli hanno unito le forze per cercare di portare a nuova vita le due opere. 
 
La tela, con i Santi, innanzitutto presentava bruciature di candele e il tempo aveva danneggiato gli stessi colori. Sono state trovate anche alcune spille, poi riverniciate dove venivano attaccati gli ex voto, e alcune parti della tela e della tavola (con la Madonna) erano danneggiate per la posizione in cui erano state messe.
Sabato, infine, l’inaugurazione. Ad aprire la giornata il parroco, don Giampiero Costagli: «Qui ci sono tanti benefattori, dalla famiglia che ci ha sostenuto fino a voi, popolo di Lucardo. Dovete essere orgogliosi perché avete manifestato uno spirito bellissimo di comunità. Mi sento veramente privilegiato. La nostra Madonna è quella del popolo e adesso torna ad esserlo. Prima non si mostrava e si apriva solo in determinate occasioni». E ha concluso: «Non fermiamoci qui, abbiamo tante cose da fare ancora». Successivamente è stato il turno del sindaco, Alessio Mugnaini: «Quello che stiamo scoprendo è l’aggregazione di una comunità. Adesso andiamo avanti e rinnovo l’impegno per risolvere in futuro altre vicende legate a Lucardo».
 
Emanuele Parrini, una delle anime della parrocchia, non crede ancora ai suoi occhi: «Siamo di fronte a un progetto che non avevamo previsto, eravamo partiti solo dallo studio di questa chiesa. È stata una esperienza bellissima. Maria Chiara Merlini ha svolto questo incarico con grande entusiasmo. Lei mi ha trasmesso una forza indicibile, mentre ho cercato di aiutare Silvia Bensi nel limiti delle mie competenze. Mancava la cornice e allora Olindo, storico falegname di Fornacette, è stato in grado di ricreare un pezzo raro e Roberto Barbetti, con particolari strumenti, l’ha resa identica alla precedente».

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