Cecina, bollette Tari in aumento: due anni di rincari – Le cifre
Nei prossimi due anni saranno messi a punto nuovi servizi terzo passaggio dell’organico in estate e centro raccolta a Marina
CECINA. Ieri il piano delle tariffe dei rifiuti e i nuovi investimenti programmati sono stati illustrati nella commissione consiliare, giovedì 30 luglio l’argomento (e l’approvazione) è stato inserito tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale. Anche a Cecina, come in altri comuni del territorio, le bollette Tari aumenteranno. Del 5,9% nel 2026 e del 4,8% nel 2027. Un ennesimo aumento delle bollette che si porta dietro investimenti sia strutturali sia nella gestione che nella raccolta. Al momento l’amministrazione comunale non ha fornito il calcolo della variazione delle bollette sulla base del numero dei componenti delle famiglie e dei metri quadrati delle case e delle imprese. Gli uffici dovrebbero essere pronti con le simulazioni nei prossimi giorni.
Le bollette
In consiglio comunale si andranno ad approvare le tariffe per il 2026 e il 2027 ed è stato previsto, come detto, un aumento per il 2026 del 5,9% e per il 2027 del 4, 8%. Da cosa è determinato l’aumento? A rispondere è il vicesindaco e assessore all’ambiente Alessandro Bechini che spiega come «l’aumento è determinato da una serie di costi fissi che vanno dalla crescita dei costi del personale per gli aumenti contrattuali, dall’impatto dell’inflazione fino al costo dei carburanti e dell’energia».
Poi all’aumento concorre il costo di una serie di novità e investimenti che verranno messi a punto nei prossimi due anni per migliorare il servizio.
La Tarip
È forse la novità più importante anche perché andrà a impattare sul portafoglio dei cittadini, in positivo o in negativo in base ai comportamenti dei singoli. Ci sarà un anno di sperimentazione, il 2027, e dal primo gennaio 2028 invece entrerà in vigore non solo la nuova gestione ma anche la bolletta. Di fatto i cittadini vedranno la bolletta modificarsi, per una parte variabile, in base a quanti rifiuti indifferenziati produrranno. Più saranno i conferimenti, più si pagherà.
«Sarà necessario riorganizzare tutta la raccolta per consentire di avere la certezza di chi conferisce i rifiuti», spiega Bechini. «Ogni famiglia avrà una propria tag, un proprio codice a barre, che ritroverà nei sacchetti. Quando i rifiuti saranno raccolti, sarà letto il codice e si potrà calcolare esattamente quanto indifferenziato viene conferito. Nella bolletta sono previsti un numero x di ritiri annui, oltre un certo limite, si pagherà una cifra che farà aumentare la bolletta. Le famiglie virtuose avranno una bolletta più bassa».
Ogni cliente potrà consultare la propria posizione sul sito di Rea e RetiAmbiente in modo da controllare in tempo reale la quantità di rifiuti prodotti.
«La famiglia che differenzia – aggiunge Bechini – non avrà problemi: è ovvio che la tua bolletta diminuisce se sei un cittadino modello, ma è anche vero il contrario: se non hai un comportamento virtuoso paghi di più. Non c’è da preoccuparsi però, la cultura negli anni è cambiata e tutti noi stiamo differenziando di più: differenziamo per il 68% nel 2026 e stiamo crescendo mentre siamo partiti dal 47% nel 2021. Siamo riusciti a ricavare 500mila euro con la diminuzione dei conferimenti. Se avessimo continuato con l’andamento del passato oggi ci troveremmo a pagare molto di più. Nel 2021 l’indifferenziato prodotto era 10.700 tonnellate nel 2021, oggi è 6.700. Ogni tonnellata di rifiuti smaltita costa 160 euro. Il costo “puro” del servizio, quindi, al netto delle componenti straordinarie, sta diminuendo. Questo significa che il lavoro di ottimizzazione svolto negli ultimi anni sta dando risultati concreti e che il sistema porta a porta sta raggiungendo una fase di stabilizzazione ed efficienza».
Anche chi vive nei condomini non avrà difficoltà dal momento che i contenitori si apriranno con la tesserina personale e sarà in quel momento che verrà conteggiato il conferimento.
Una gestione dei rifiuti che in questa fase organizzativa a fatto lievitare i costi.
Il centro di smaltimento
A creare un aumento in bolletta, la tariffa deve andare a coprire i costi per legge, è anche l’investimento portato avanti per creare un centro di raccolta a Marina. «Questo consentirà di raddoppiare il servizio oggi offerto solo in via Pasubio», spiega Bechini.
Il terzo passaggio
Tra i nuovi servizi anche la messa a punto del terzo passaggio settimanale per la raccolta dell’organico in estate. Dal primo giugno 2027 al 15 settembre ci sarà un terzo passaggio dell’organico consentendo di non tenere in casa, durante il caldo, la parte che più facilmente crea fastidi.
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