Il Tirreno

Versilia

La tragedia

Marina di Pietrasanta, imprenditore muore in mare mentre fa il bagno con la moglie – Chi è la vittima e cosa è successo

di Luca Basile

	L'esterno dello stabilimento (foto Giannini) e Fabrizio Toninelli 
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L'esterno dello stabilimento (foto Giannini) e Fabrizio Toninelli 

La vittima aveva fondato a Lodi la Zucchetti spa. Sul posto hanno operato i sanitari della Misericordia di Marina di Pietrasanta e la Guardia costiera

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PIETRASANTA. Sono da poco trascorse le 12,30 di venerdì 24 luglio quando Fabrizio Toninelli, 73enne di Lodi, decide di tuffarsi in mare insieme alla moglie. Da lì a poco con qualche bracciata raggiungerà il largo. Ancora pochi istanti dopo arriva l’allarme di alcuni bagnanti che vedono il corpo dell’uomo galleggiare: l’intervento dei bagnini, accorsi con il patìno, degli stabilimenti Magico Mare e Internazionale è immediato. Così come immediati sono i soccorsi e i tentativi di rianimazione, ma Toninelli, riportato nel frattempo a riva, non riprenderà mai conoscenza con il medico del 118 che ne certifica il decesso.

Il malore fatale

Una tragedia in mare nello specchio d’acqua fra il Magico Mare e Internazionale probabilmente causata da un malore che ha lasciato nello sconforto e nel dolore più atroce una famiglia che, come da diverse estati a questa parte, trascorreva i propri momenti liberi sul litorale versiliese dove ha una casa. Toninelli, cliente del Magico Mare, persona affabile, empatica e benvoluta da tutta la comunità dello stabilimento di Marina, è stato un riferimento di assoluto livello nel settore dell’informatica italiana: già confondatore della Zucchetti spa, era amministratore unico di PA Digitale, realtà che porta in dote 150 dipendenti e 4 sedi.

I soccorsi

La tragedia in mare ha lasciato attoniti chi in quel momento, ed erano molte le persone, passeggiava sulla battigia dove sono andati in scena i tentativi di rianimazione, durati quasi un’ora, fra massaggio cardiaco e utilizzo del defibrillatore, prima da parte dei bagnini e poi ancora dei medici del 118. «È stato fatto tutto il possibile: l’intervento dei bagnini e quello dei medici è stato encomiabile. Purtroppo l’uomo non ha più ripreso conoscenza», fanno sapere dalla Capitaneria di Porto di Viareggio. A causare la morte, con ogni probabilità, come detto, un malore in mare. Con la moglie che è sempre stata vicino al marito, anche durante i diversi tentativi di rianimazione, fino a quando dal magistrato, come prassi in questi casi, è arrivato il nullaosta perché il corpo venisse portato via dalla spiaggia.

L’amore per la Versilia

Appena poteva e gli impegni professionali lo permettevano, Fabrizio Toninelli raggiungeva la Versilia. Così come accaduto in questi giorni che dovevano essere di spensieratezza e riposo. Un entusiasta sul posto di lavoro, Toninelli, che credeva nei giovani. «Investiamo molto sulla formazione del personale, chi entra in PA Digitale e ha la volontà di mettersi in gioco ha la possibilità di evolversi a livello professionale - aveva di recente dichiarato in un intervista mettendo in evidenza il ruolo dei ragazzi, quelli che frequentano i percorsi di alternanza scuola-lavoro -. I diplomati sono figure da formare dal principio e far crescere, accogliamo volentieri i giovani perché crediamo che possano dare un contributo importante. Nei laureati, invece, ricerchiamo conoscenze più approfondite su determinati temi come l’economia, l’organizzazione della pubblica amministrazione e l’informatica». Il recupero della salma è stato affidato al servizio funebre della Misericordia di Lido di Camaiore.

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