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Mare e regole

Rosignano, protesta per le spiagge “apparecchiate”: è guerra a chi lascia il telo per occupare il posto

di Alessandra Bernardeschi

	A sx ombrellone e teli lasciati sulla spiaggia per prendere il posto. A dx vigili e capitaneria sulla spiaggia (Foto d’archivio)
A sx ombrellone e teli lasciati sulla spiaggia per prendere il posto. A dx vigili e capitaneria sulla spiaggia (Foto d’archivio)

Nel mirino di molti bagnanti chi occupa i posti in prima fila. L’assessore Nardone: «È vietato lasciare ombrelloni e sdraio incustodite sull’arenile dalle 20 alle 8»

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ROSIGNANO. Come ogni estate che si rispetti è iniziata la battaglia dell’ombrellone sulla spiaggia libera. In questi giorni segnalazioni e proteste di turisti e residenti arrivano da Rosignano Solvay così come da Vada. Le persone lamentano il posizionamento di ombrelloni e sdraio su aree di spiaggia libera da parte di altri fruitori, per accaparrarsi il posto migliore. Ombrelloni e sdraio che vengono lasciati sugli arenili per tutto il giorno anche senza la presenza dei legittimi proprietari.

L’articolo 37 del regolamento demaniale parla chiaro: è vietato lasciare nelle aree libere, dalle ore 20 alle ore 8 del mattino successivo, ombrelloni, sedie a sdraio, tende e altre attrezzature. Dunque il divieto riguarda solo le ore notturne e quelle di primo mattino.

Dalle 8 alle 20 è invece possibile lasciare ombrelloni e sdraio sulle spiagge a libera fruizione, alcune volte lasciate incustodite nel momento del pranzo o durante una camminata lungo la battigia. È d’altra parte ovvio che occorra buon senso ed educazione. «Ombrelloni e sdraio non possono invece essere lasciati incustoditi sulle spiagge libere dalle 20 alle 8 del giorno successivo», spiega l’assessore al Demanio Donato Nardone.

Il regolamento detta un vero e proprio vademecum al quale tutti i cittadini devono attenersi. È vietato, per esempio, occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli, teli, nonché mezzi nautici, ad eccezione di quelli di soccorso, la fascia di cinque metri per gli arenili sabbiosi e di un metro e mezzo per gli altri tipi di costa: la fascia deve essere destinata esclusivamente al libero transito. Questo divieto si estende anche agli arenili in concessione. Di fatto deve essere sempre lasciata libera la battigia in modo che chiunque possa passeggiare o comunque transitare.

Sulle spiagge è vietato campeggiare e accendere fuochi anche dopo il tramonto; introdurre ed usare bombole di gas o altre sostanze infiammabili senza l’autorizzazione del comando provinciale dei vigili del fuoco. Particolare attenzione va riservata alle zone con le dune come alle Spiagge Bianche di Vada o il litorale della Mazzanta. Si tratta infatti di zone protette dove è anche vietato danneggiare, estirpare, raccogliere vegetazioni sia sulle dune che nella zona retrodunale.

Sulle spiagge è bene divertirsi, ma sono vietati giochi con palloni, tennis da spiaggia e, comunque, in generale giochi che possono disturbare la quiete e i vicini di ombrellone. La stessa cura serve anche per la musica, il cui volume non deve disturbare i vicini. Un vademecum, questo, al quale ogni bagnante dovrebbe attenersi per non andare incontro a sanzioni e comunque per mantenere un corretto comportamento.

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