Il Tirreno

Il caso

Rosignano, rapinata con lo spray al peperoncino nel parcheggio davanti alla Coop: «Ora ha paura»

di Claudia Guarino

	Foto d'archivio
Foto d'archivio

Il racconto-sfogo del marito: «È accaduto nell’indifferenza di chi era lì intorno. È non è un caso isolato»

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ROSIGNANO. «Mia moglie è stata stordita in pieno giorno e rapinata nell’indifferenza totale di chi era lì intorno. Sta bene, ma è scossa e adesso non andrà più a fare la spesa da sola». Che sia amareggiato è dir poco. È arrabbiato Mario (nome di fantasia), il marito della donna derubata il 17 giugno nel parcheggio davanti alla Coop di Rosignano Solvay da una persona che le ha spruzzato dello spray urticante in volto per poi sfilarle i contanti dal portafoglio. «Il suo – racconta il marito – non è stato l’unico caso e credo che le istituzioni dovrebbero vigilare maggiormente affinché cose simili non accadano».

Ma facciamo un passo indietro e procediamo con ordine.

La rapina

È successo tutto mercoledì 17 giugno. Una 65enne residente nella zona aveva appena fatto la spesa all’interno del supermercato Coop lungo la via Aurelia di Solvay e si trovava nel parcheggio con le buste piene di prodotti. Ha aperto la macchina e, dopo aver riposto i sacchetti, è stata raggiunta e aggredita da qualcuno che le ha spruzzato dello spray al peperoncino orientando la bomboletta direttamente sul suo volto. La donna ha quindi cominciato a manifestare bruciore alla gola e agli occhi non riuscendo più ad avere una visione nitida di ciò che le stava accadendo intorno. A quel punto le si è avvicinato un uomo che, con la scusa di volerla aiutare, le ha aperto prima la borsa e poi il portafogli con l’obiettivo (riuscito) di sfilarle quaranta euro in contanti per poi darsi alla fuga dileguandosi.

«Non è stata l’unica»

«Anche un’altra signora che era vicina a mia moglie non è stata bene quel giorno – racconta il marito della 65enne – ma hanno dovuto fare i conti con l’indifferenza delle persone presenti. Nessuno ha fatto niente». Poi, l’appello: «Bisogna fare attenzione perché queste cose, purtroppo, stanno succedendo. Credo che servano più controlli sul territorio e che le istituzioni debbano vigilare di più per garantire la nostra sicurezza».

Le indagini Sul caso in questione indagano i carabinieri della Compagnia di Cecina. Non è ancora chiaro se l’uomo che ha spruzzato lo spray al peperoncino sul volto della 65enne fosse l’unica persona presente al momento della rapina nel parcheggio o se, invece, ci fossero anche altri complici. Certo è che, con il coordinamento della procura di Livorno, si procede per rapina nel tentativo di individuare il responsabile o i responsabili del gesto. «Mia moglie – conclude il marito Mario – è stata neutralizzata con lo spray urticante. E si è spaventata molto. Cose del genere non dovrebbero succedere».

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