Cecina, disabile multato al convegno sulle cure per patologie motorie
L’auto nello spazio carico-scarico: «Sono tetraplegico e non c’erano stalli». Dal Comune la replica: «Nella zona almeno dodici posti a disposizione»
CECINA. Un paradosso che lascia amarezza, indubbiamente. Sebbene il codice della strada non lasci spazio a deroghe. Ma in questo caso l’amarezza sta nella circostanza singolarissima di essere multato - lui, disabile tetraplegico settantenne - mentre partecipa a un importante convegno sul tema della disabilità, nella fattispecie sulle cure per le patologie motorie. Siamo a Cecina, è il 16 gennaio, il convegno è quello a cui partecipano nomi importanti della medicina, esperti di unità spinale e fisioterapia. Arrivano anche molti ospiti, disabili.
L’appuntamento al teatro De Filippo è organizzato dalla Società della Salute Valli Etrusche, insieme all’associazione Vita Indipendente e all’associazione Habilia. Enrico Del Bono, disabile fiorentino di 70 anni, iscritto a Habilia, arriva a Cecina per partecipare a questo appuntamento. «Al convegno - racconta - c’è una grande partecipazione visto la caratura dei relatori e i reali nostri bisogni quotidiani per una vita normale e indipendente di noi disabili». Solo che "quando sono arrivato - prosegue - gli stalli riservati a noi disabili erano tutti occupati e non c’era spazio dove lasciare l’auto in sosta".
Così Del Bono lascia la macchina nello spazio carico-scarico, ritenendo di non creare particolare disagio. «La multa - spiega oggi - me l’hanno fatta alle 15. Mi spiega che tipo di attività di carico-scarico si fa a quell’ora? Sul cruscotto della mia macchina c’è esposto il tagliando di disabile e si sapeva che in quelle ore al palazzetto dei congressi c’era un appuntamento dedicato a chi ha difficoltà motorie. Anche il Comune di Cecina è tra gli organizzatori di quell’evento. Perché non prevedere spazi in più per noi disabili?». Poi continua. «Ho inviato mail sia al sindaco del Comune di Cecina che alla polizia municipale. Attendo ancora la risposta. Naturalmente dopo 5 giorni la sanzione aumenta, fare ricorso è più oneroso e faticoso visto la mia condizione fisica».
Del Bono ritiene quanto accaduto l’“ennesimo schiaffo a noi disabili nella nostra vita quotidiana”. Dal Comune intanto fanno sapere che la polizia municipale sta preparando una risposta a Del Bono ricordando che tutti in presenza di violazioni al codice della strada vengono trattati allo stesso modo e col dovuto rispetto e nella risposta si indicheranno allo stesso le modalità per presentare ricorso. Dalla polizia municipale si fa presente, tuttavia, che nella zona dove si svolgeva il congresso e nelle vie limitrofe ci sono "almeno 12 stalli riservati ai disabili" e che il convegno non era organizzato dal Comune e se gli organizzatori avessero chiesto più stalli l’ufficio di polizia municipale avrebbe provveduto.
