Addio a Graziella Cappalli, vent’anni all’Auser: «Mite e affidabile»
Rosignano, con il pensionamento si era dedicata al volontariato. Il funerale lunedì 18 gennaio
ROSIGNANO. Ci sono persone che nella vita non finiscono sulle prime pagine dei giornali ma per il loro carattere e il supporto che danno alla comunità in cui vivono avrebbero meritato di essere raccontate spesso come esempio per la loro dedizione agli altri, per il modo in cui hanno vissuto la loro vita con un impegno costante.
Graziella Cappalli, 82 anni, era una di queste. Venerdì se n’è andata e intorno a sè ha lasciato un vuoto. È stata per quasi vent’anni, volontaria attiva e componente del Comitato direttivo dell’Auser filo d’argento di Rosignano.
«Nell’associazione – la ricorda Mauro Cusmai, presidente dell’Associazione – svolgeva una preziosa opera di organizzazione del servizio di trasporto sociale. Era lei, con altre colleghe che riceveva le richieste di accompagnamento e gestiva l’impiego dei volontari accompagnatori. Nel mesi estivi, per il mare, gestiva un gruppo di persone anziane nella frequentazione del Circolo Canottieri. Era molto attiva ed impegnata, e per questo assai conosciuta ed apprezzata».
Nella vita aveva lavorato facendo le pulizie nelle fabbriche, alla Solvay. Un lavoro duro che le aveva impegnato, insieme alla casa, tutta la vita ma una volta andata in pensione, con il marito con cui ha vissuto una storia lunga sessant’anni, ha sentito l’esigenza di dedicarsi agli altri. È stato il loro unico figlio, Marco Cesario, già volontario della Croce Rossa, a indirizzare i genitori all’Auser dove il marito Stefano è ancora uno dei volontari storici.
Graziella, originaria di Riparbella, abitava da quando si era sposata a Rosignano Solvay. «Era brava a tenere unite le persone, era un collante. Aveva la capacità di riportare la serenità dopo le tensioni. Lei era la soluzione a ogni difficoltà, era la persona a cui ricorrere nei momenti di sconforto». A ricordarla è proprio il figlio Marco tradendo un affetto e un legame fatto di enorme dolcezza e intimità, di una stima profonda.
«Non l’abbiamo mai vista arrabbiata, era una persona mite. Una che riusciva con naturalezza a darsi agli altri, fosse in famiglia o nel mondo delle associazioni e del volontariato», aggiunge il figlio. Graziella lascia il marito, il figlio, la nuora Stella e la nipote Ioana.
La salma è esposta al cimitero di Rosignano Marittimo e il funerale, gestito dalla società di onoranze funebri Santini di Cecina, si svolgerà domani (lunedì) alle 10, nella chiesa di Santa Croce a Solvay. Chi l’ha conosciuta la ricorda come una «donna dal cuore d’oro» e che per tutta la vita, anche quando il volontariato non era organizzato dentro un’associazione, era per lei un’attitudine, un percorso di vita, un modo di essere.
