Rosignano, cavalcavia: incontro coi tecnici per demolire le rampe laterali
A fine settembre il tavolo per la revisione del progetto
ROSIGNANO. Continuano le polemiche per il cavalcavia di Rosignano Solvay dopo che le scorse settimane è caduto un pezzo di intonaco su un’auto di passaggio. Le opposizioni, con più interventi in consiglio comunale, hanno sollecitato l’amministrazione a intervenire per evitare che possano riaccadere episodi analoghi.
È stato l’assessore Robertto Repeti a illustrare il calendario dei prossimi interventi e appuntamenti.
«Il nostro obiettivo – ha detto – è quello di partire con il primo lotto, quello che prevede la demolizioni delle parti laterali. Avremo un incontro con l’ingegnere a fine settembre per pensare a una revisione del progetto un modo da ipotizzare i primi lavori. Intanto a breve interverremo con aziende specializzate per fare un trattamento ai ferri scoperti ed evitare un’eventuale corrosione. Come già detto, senza entrare nei dettagli, stiamo valutando di poter installare una rete di sicurezza in caso di eventuali distacchi. In questo momento la situazione è tranquilla ma controllata: abbiamo rimosso tutto il calcestruzzo che poteva cadere. Sono servite due settimane di lavoro».
Per i gruppi di opposizione, in particolare Gruppo Misto e Fratelli d’Italia che hanno presentato un mozione all’indomani del distacco del calcestruzzo il tema è quello della sicurezza indipendentemente dal fatto che i soldi necessari per fare l’intervento complessivo (circa 2 milioni di euro) non ci siano.
«Chiediamo – ha detto il consigliere Stefano Scarascia (FdI) – il posizionamento di una struttura protettiva a mezzo ponteggi che consenta la totale sicurezza di chi abbia a trovarsi sotto il cavalcavia nonché del traffico veicolare lungo la via Aurelia; una variazione di bilancio che reperisca all’interno delle previsioni degli anni 2025 e 2026 le necessarie risorse per iniziare le opere di ripristino della struttura del cavalcavia sovrastante la vecchia Aurelia. Attualmente le risorse sono previste per il 2027 e riteniamo che debbano essere anticipate anche perché non c’è niente di più urgente rispetto a un intervento di messa in sicurezza del cavalcavia. Non vorrei ci trovassimo a piangere qualcuno. E non potremmo certo dire che non si sapeva e che sia stato imprevedibile».
«Anche la nostra mozione – ha commentato Alessio Lampredi del Gruppo Misto – prevedeva di anticipare i lavori al 2026, reperendo i primi fondi necessari dalla riduzione di altre spese previste per cose sicuramentei importanti, ma non urgenti come queste, che toccano invece la sicurezza e la salute di turisti e abitanti del comune. Lamaggioranza ha votato no, incomprensibilmente».
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