Rosignano, il Natale non è finito: alberi e luminarie ancora da smontare
A un mese dalle feste non si è intervenuti
ROSIGNANO. Operatori commerciali e cittadini si erano infuriati per il ritardo con il quale erano state accese le luci di Natale: pochi giorni prima delle feste. Adesso c’è stizza perché quei festoni e gli abeti, dopo quasi due mesi, ancora sono presenti nei centri delle frazioni.
Alcuni festoni sono accesi, altri penzolano tra un palo e l’altro, spenti. Senza alcun metodo o criterio. Le punte degli abeti addobbati con le luci stanno inesorabilmente seccando. Insomma sarebbe giunto il tempo di pensare alla primavera che è alle porte.
Molti commercianti e residenti stanno scrivendo sui social, con battute e sfottò, altri semplicemente scuotono la testa perché quegli abeti “fanno tristezza” così come le luminarie mezze spente e mezze accese.
A Rosignano Solvay le luminarie sono sempre presenti (la ditta ha iniziato ieri lo smontaggio) così come gli alberi di Natale che dovevano allietare la festa più magica dell’anno. Così come festoni ed alberi sono presenti a Castiglioncello, a Portovecchio ed a Vada. Ma arrivano segnalazioni anche dalle frazioni collinari. A chiarire il perché dei ritardi Marco Lelli presidente della Pro Loco di Vada associazione capofila per le iniziative del Natale 2024: «Abbiamo sollecitato più volte la ditta che ha montato i festoni – ha detto Lelli – ieri hanno iniziato da Rosignano Solvay per poi fare tutte le frazioni».
Ma perché questi ritardi? «La ditta ci ha risposto che avevano allestito festoni in molti Comuni toscani e le condizioni meteorologiche non hanno consentito agli addetti di lavorare tutti i giorni per toglierli. Speriamo che non faccia brutto tempo altrimenti c’è il rischio che lo smontaggio possa ritardare ancora di alcuni giorni». Brutto tempo che, invece dovrebbe arrivare, almeno a guardare le previsioni meteo. Stessa risposta è stata data sui social dalla Pro Loco “Io Amo Rosigannao Solvay”: «Si tratta di un problema della ditta che è in ritardo con noi e con altri Comuni a causa del maltempo», hanno scritto. Fatto sta che quasi a un mese dall’inizio della primavera (21 marzo) la situazione è ancora questa. E il problema non riguarda solo i festoni. Ci sono anche gli abeti, collocati nelle piazze delle varie frazioni che non avendo radici (per lo più si tratta delle punte degli alberi), stanno seccando e dunque non sono gradevoli alla vista e danno un senso di incuria. «Fino allo scorso anno – continua Lelli – gli abeti sono stati tolti dalla stesa azienda che li aveva messi. Quindi spetta a loro provvedere alla loro rimozione. Le Pro Loco difficilmente hanno i mezzi per farlo e soprattutto c’è il problema dello smaltimento».
