Il Tirreno

Sanità

Rosignano, punto di primo soccorso: «Sì, l’ho promesso al sindaco»

di Ilenia Reali
Rosignano, punto di primo soccorso: «Sì, l’ho promesso al sindaco»

Giani: «Rosignano sarà tra i progetti pilota della Nord Ovest»

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Il tema di un punto di primo soccorso a Rosignano con la riforma del 118 che non prevede sul territorio un’automedica si allarga di un ulteriore puntata. A cercare di fare il punto sulla situazione è il presidente della Regione Eugenio Giani che non si discosta molto da quanto detto dalla direttrice dell’azienda sanitaria Letizia Casani, in sintesi, «deve decidere la Regione, ora la sperimentazione coinvolge solo l’Asl Toscana Centro» ma neanche da quanto sostiene il sindaco di Rosignano Claudio Marabotti che sottolinea come Giani abbia garantito di «mettere a Rosignano un punto di primo soccorso» in attesa che siano pronti l’ospedale e lacasa di comunità in modo da non lasciare sguarnito i l territorio di strutture e servizi per l’emergenza.

«Ho sempre detto che a Rosignano faremo il Pir, il punto di intervento rapido – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – insieme alla casa di comunità e lì lo faremo strutturato. Oggi siamo partiti da un progetto sperimentale con sei punti nell’Asl Toscana Centro con i primi sei Pir. Proprio ieri mi dicevano che ci sono le prime risposte positive. Ad esempio a Torregalli, a Firenze, ci sono stati i primi dati che registrano una riduzione degli accessi al pronto soccorso».

Del resto, spiega il presidente Giani, anche gli utenti quando sanno di avere una cosa non grave preferiscono rivolgersi a un Pir e risolvere in un’ora che stare ore e ore in attesa al pronto soccorso.

Ma Rosignano quando l’avrà? Quali sono i tempi?

«Non abbiamo calcolato quando fare la delibera per Rosignano ma quando partirà la sperimentazione per la Toscana Nord Ovest, Rosignano sarà uno dei 4-5 punti. L’ho promesso al sindaco Marabotti e intendo farlo. Quando avremo i primi dati utili a valutare i risultati della Centro, con le indicazioni per impostare i Pir nelle altre Asl, faremo un incontro con la direttrice sanitaria dell’azienda sanitaria Casani e decideremo tutto. Servirà qualche mese ancora, immagino che saremo pronti per giugno o luglio».

Sarà quindi coperto il periodo che intercorre tra la riforma del 118 (che potrebbe essere in ritardo per la mancanza delle graduatorie degli infermieri e per la formazione da fare prima che entrino in servizio, come detto anche dalla stessa Casani) e la costruzione della Casa di comunità per cui serviranno un paio di anni.

Il presidente Giani fa inoltre sapere che è ripassato dal pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, dopo il sopralluogo della scorsa settimana, ed è determinato ad ampliarlo (come già annunciato) .

«Ne ho riparlato con la Casani – aggiunge – per portare avanti il progetto di ampliamento che prevede la copertura degli spazi della presa d’aria interna. Mi hanno fatto vedere quello che avevano e mi sono convinto a fare presto: prima si fa il progetto, prima lo finanzio e prima si realizza. Va data una risposta in termini strutturali del pronto soccorso dell’ospedale di Cecina: sono spazi troppo angusti. E voglio che diventi una priorità, dal momento in cui ho il progetto conto di partire con i lavori entro un anno».
 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030