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Cecina, al via l’installazione di radar misura-traffico: dove e come funzionano


	Il radar installato in via Volterra a Marina di Cecina e la sindaca Lia Burgalassi
Il radar installato in via Volterra a Marina di Cecina e la sindaca Lia Burgalassi

Intanto ci sono già le prime risposte inviate con i questionari. I cecinesi chiedono più aree pedonali e piste ciclabili. I primi dati

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CECINA. Ci sono già i dati sul traffico frutto delle rilevazioni della Polizia Municipale, effettuati nel corso del 2024, anche nel periodo estivo. Nuove rilevazioni saranno fatte nelle prossime settimane, a partire da oggi. Servono a questo le scatole nere installate sui pali in postazioni lungo strada, radar conta macchine.

Sono stati posizionati in via Montanara, via Ambrogi, via Monte Grappa, via Aldo Moro, via IV Novembre, via Fratelli Rosselli, via Volterra (fiume Cecina), via Aurelia Sud e via Giacomo Matteotti.

È questo il secondo step per arrivare alla redazione del nuovo Piano del Traffico Urbano di Cecina, che mira a programmare i prossimi interventi, anche urbanistici oltre che di viabilità, e a risolvere quelle che sono alcune delle criticità da tempo evidenziate anche dai cittadini. Ed è proprio ai cittadini che è stato chiesto di raccontare la propria esperienza e le esigenze attraverso un questionario on line.

Il sondaggio è ancora aperto ed è ancora possibile inviare le proprie risposte (il link è nella home del sito del Comune e sui social). L’obiettivo è riuscire a raccogliere il maggior numero di risposte che, per adesso, non superano le mille. Ma quello che emerge per adesso è il desiderio di una città con aree pedonali più estese, una rete di piste ciclabili sicure e maggiori opportunità di spostamento con gli autobus.

Alla domanda aperta su cosa dovrebbe essere fatto per migliorare la qualità della vita a Cecina, per una città più vivibile e sostenibile, infatti, tra le risposte spiccano le richieste di estendere le aree pedonali, di favorire tutto ciò che consente gli spostamenti a bici e a piedi, l’ampliamento delle piste ciclabili e una riorganizzazione della rete stradale, in particolare i sensi unici, per diminuire il congestionamento del traffico nelle ore di punta.

Quali sono le cose di cui i cecinesi che hanno risposto sentono maggiormente la mancanza nella zona dove abitano?

L’offerta di trasporto pubblico per le destinazioni come scuole e altri comuni vicini (46%), l’offerta di trasporto pubblico estivo per la costa e le spiagge (43%), una rete di piste ciclabili connesse e sicure (36,7%), una rete di percorsi e aree pedonali (31%), zone a 30 km/h più sicure per pedoni e ciclisti (22%).

Sentita anche la carenza di parcheggi, che è indicata come il principale problema legato alla mobilità (57%) , oltre ai pochi collegamenti con il trasporto pubblico (29%) e la scarsa sicurezza (20,4%).

La fotografia che viene fuori dal questionario, compilato per la grande maggioranza da persone che abitano a Cecina, è quella di nuclei familiari composti da tre/due persone, con due macchine a famiglia, che come altro mezzo utilizzano la bicicletta (46%) ma lo fanno saltuariamente e soprattutto nel tempo libero. Non usano la bici di più e negli spostamenti quotidiani a causa della lontananza dalla destinazione (45%) , della mancanza di percorsi protetti e illuminati (36,4%) e per la necessità di ulteriori spostamenti nell’arco della giornata (32%) .

Si mettono in strada prevalentemente per recarsi al lavoro, quotidianamente, perlopiù all’interno del comune, soprattutto tra le 7.30 e le 8.30, e lo fanno in auto da soli (59%) . Potrebbero evitare di prendere l’auto per spostarsi? No, ha risposto il 62%, a causa della necessità di autonomia di movimento ma anche per la mancanza di alternative, collegamenti e perché lo spostamento in auto è percepito come meno “stressante”e”più confortevole”. Il 38% dei cecinesi però è contrario alla creazione di’zone 30’(le aree con limite ai 30 km/), mentre il 45% sarebbe favorevole ma solo in aree centrali. Sì alla creazione di zone pedonali più estese nel centro di Cecina per il 36%, contrario il 23,5%.

Il questionario resterà ancora aperto e i risultati, una volta elaborati, forniranno indicazioni per la redazione del Piano del Traffico e le proposte di intervento che saranno sperimentate già a partire da inizio estate.

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