Cecina, l’estetica diventa anche curativa: la clinica non fa solo chirurgia
BClinique raddoppia e apre alla frontiera della medicina rigenerativa
CECINA. Insegna nei principali master di medicina estetica delle Università italiane, a Verona, Chieti-Pescara, Camerino. Svolge la sua attività in Gran Bretagna, in Medio Oriente e in Nord Africa ma per il quartier generale della sua professione ha scelto da pochi anni, la sua Cecina. Ora Roberto Amore, chirurgo estetico, raddoppia la clinica BClinique, l’inaugurazione è fissata per sabato 11 (alle 16), aprendosi alla medicina tradizionale ma soprattutto a quella rigenerativa, con cui l’estetica diventa anche cura con trattamenti che utilizzano il sangue, il grasso, i tessuti dei pazienti.
È la nuova frontiera per migliorare la qualità della vita curando patologie, anche estetiche, di chi ha avuto interventi ortopedici, nei diabetici. Di fatto si ripara, rigenera o sostituisce tessuti o organi danneggiati da malattie, traumi o a causa di difetti presenti alla nascita (congeniti) o di invecchiamento. «Viene fatta in pochi centri in Italia – spiega il chirurgo – e per noi è possibile perché abbiamo ottenuto i permessi, abbiamo gli spazi e il know how per poterlo fare. Il centro ha nuovi ambulatori, la sala operatoria e una squadra costituita da personale dipendente e professionisti con partita Iva: dai medici agli infermieri, agli operatori socio-sanitari fino agli amministrativi. Ho scelto di avere il centro della mia professione a Cecina perché dopo aver girato e lavorato in tutto il mondo, anche quattro anni in Medio Oriente, ho preferito che i miei clienti venissero da me a Cecina».
L’ampliamento della clinica è stato ideato, promosso e gestito dalla direttrice Rosy Petito, con cui Roberto Amore collabora da anni e accoglie un “pellegrinaggio” continuo di donne (e tanti) uomini che necessitano di un miglioramento estetico che qui non viene portato avanti a tutti i costi. «Le richieste – dice – sono quasi sempre le stesse, oggi si cerca molto l’eccesso ed io mantengo i clienti nel ritocco e non verso lo stravolgimento. I nuovi canoni imposti dai media, dai social vanno verso nasi più sottili, scheletrizzati, labbra grosse, mandibole molto definite e pronunciate. Corpi estremamente definiti nei dettagli, protesi molto grandi. Io consiglio la chirurgia o la medicina estetica come modo per migliorarsi, piacersi, raggiungere un’armonia con il proprio aspetto. Un modo per prendersi cura sempre con tecnologie avanzate e nel rispetto della sicurezza».
Gli uomini chiedono spesso rimodellamento corporeo, liposcultura, intralipoterapia. «In maniera sartoriale si può ritagliare il percorso terapeutico per ognuno», aggiunge il chirurgo che a Cecina apre il nuovo centro anche alla formazione ospitando gli studenti che incontra nella sua professione. «La differenza nasce dalla capacità di dare un risvolto altamente scientifico a quello che da sempre è vissuto come un aspetto frivolo, puramente estetico.
«Nel centro ampliato – conclude – troveranno spazio branchie della medicina tradizionale, per andare verso un profilo sanitario più esteso come la diagnostica, l’ortopedia, la psicologia, la dietologia e quindi, come detto, la medicina rigenerativa».
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