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Il caso

Cecina, lo sfogo di una mamma: «Mia figlia derubata a scuola, si prendano provvedimenti»

di Claudia Guarino
Cecina, lo sfogo di una mamma: «Mia figlia derubata a scuola, si prendano provvedimenti»

La donna ha presentato denuncia ai carabinieri. La preside Tiseo: «Il nostro istituto ha avuto solo 2 casi in 5 anni»

30 aprile 2024
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CECINA. Hanno rubato acquerelli e danneggiato i pennelli per dipingere. «Mia figlia li teneva in un armadietto col lucchetto, li hanno presi da lì», racconta la mamma di una studentessa 17enne del Marco Polo di cui Il Tirreno omette il nome per tutelare l’identità della minore. E se è vero che, in quanto a valore economico, la refurtiva è esigua, è anche vero che mamma e figlia, questa volta, hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Sia perché «così ci ha detto di fare la preside dopo aver sottolineato che lei non avrebbe potuto fare niente» sia perché, più in generale, «una cosa del genere in un ambiente come quello scolastico, dove i ragazzi dovrebbero sentirsi protetti, non dovrebbero accadere». Il loro, insomma, è anche un monito a fare attenzione. Ma andiamo con ordine.

la famiglia

I fatti denunciati da mamma e figlia risalgono allo scorso 12 aprile. «Accanto alla classe di mia figlia c’era un armadietto, chiuso col lucchetto, dove i ragazzi tenevano il materiale per le lezioni d’arte. Nei giorni scorsi è successo che i ragazzi sono stati trasferiti in un’altra classe e, nello spostarsi, è stato loro detto di portarsi dietro questo materiale. Il trasferimento – prosegue la mamma – è stato fatto quando mia figlia era assente e, tornata a scuola, ha scoperto che le erano stati rubati degli acquerelli. Una decina di pennelli, inoltre, erano rotti». La studentessa dice che «quei pennelli erano un regalo di compleanno a cui ero molto legata e comunque, al di là di questo, non è la prima volta che ci sono furti o danneggiamenti a scuola». Dunque, «devono essere presi dei provvedimenti», aggiunge la mamma che spiega di aver mandato un messaggio di posta elettronica al Polo-Cattaneo per informare dell’accaduto «ma la dirigente mi ha detto che non era responsabilità della scuola e che lei non poteva farci niente». La madre ha chiesto anche che l’istituto riacquistasse il maltolto «ma i compagni di mia figlia sono stati così carini da proporsi di fare una colletta. Ritengo comunque ciò che è accaduto un fatto gravissimo».

La preside

La professoressa Anna Tiseo, dirigente scolastica dell'Isiss Polo-Cattaneo di Cecina, sottolinea da parte sua che «purtroppo, in generale, quello dei furti è un problema che non riguarda solamente la nostra scuola» e afferma che «nel nostro istituto ce ne sono stati due in cinque anni. Nel caso specifico, pur non essendo tenuti a svolgere compiti di polizia giudiziaria, una docente si è interessata alla questione e ha svolto delle “indagini” che, però, non hanno portato ad alcunché». Non è stato cioè individuato un presunto responsabile di un eventuale ammanco o danno dunque «non possiamo agire in alcun modo». Detto ciò, la dirigente scolastica sostiene di aver «consigliato alla signora di rivolgersi all’autorità giudiziaria e alla studentessa di custodire le proprie cose con maggiore attenzione». Mamma e figlia, amareggiate dall’accaduto, ieri sono dunque andate alla stazione dei carabinieri di Rosignano Solvay e hanno sporto denuncia per furto.

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