Il paese è in lacrime Addio a Contessa Nelly
Spirito libero, anticonformista, se n’è andata in silenzio lasciando come ultimo regalo una delle sue poesie
SAN VINCENZO. Se n’è andata in silenzio, con la classe che l’ha sempre contraddistinta. E nel suo manifesto funebre i familiari hanno fatto pubblicare una sua poesia. San Vincenzo piange la Contessa Nelly. In paese tutti conoscevano la contessa, un vero personaggio. Da tempo si era ritirata in casa a vita privata, non stava bene, fino a quando, martedì, è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari.
Nelly Bellucci era una autentica celebrità in paese. Spirito libero, anticonformista, carattere unico e simpatia trascinante. Tra le molte particolarità che la contessa aveva c’era quella legata alla sua età. Nessuno sapeva quanti anni avesse, un segreto che ha saputo custodire fino all’ultimo.
La sua passione era la pittura. Amava dipingere quadri che, però, teneva per sé o al massimo regalava. Scriveva pensieri, poesie, massime, racconti, di tutto un po’.
Alcuni suoi scritti, con le fotografie di alcuni dei suoi quadri, furono raccolti dalla figlia Celita in un libro autoprodotto, (” Erano tempi belli” è il titolo), non in vendita ma dato in omaggio agli amici.
Il 26 novembre del 2010 Nelly Bellucci fu premiata al teatro Verdi dall’allora primo cittadino di San Vincenzo Michele Biagi. Era il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Fu una festa, uno degli ultimi momenti in cui la contessa fu celebrata dai suoi concittadini, che in passato la videro in varie occasioni anche in televisione.
Ieri pomeriggio, con una cerimonia nel rispetto delle norme anti Covid, si sono celebrate le esequie, a cui hanno partecipato i familiari e gli amici più stretti di Nelly. Erano tante le persone che le volevano bene e negli anni avevano apprezzato le sua qualità e le doti non comuni.
Non a caso la notizia della morte della contessa Nelly si è sparsa rapidamente in paese, lasciando l’amaro in bocca a tante persone. Un volto noto della San Vincenzo d’un tempo non c’è più. Se n’è andata in silenzio, lasciandosi indietro una scia di ricordi.
Coloro che sono venuti a sapere della mote della sanvincenzina dal manifesto funebre pubblicato in paese hanno tuttavia potuto apprezzare l’ultimo regalo che la contessa ha riservato loro.
La poesia si intola “Il Roseto”: «Sono passata dal mio roseto / ho visto una rosa /L’ho sacrificata /L’ho appoggiata alla luna / il suo profumo ora arde / come il fuoco del mio amore per te. La contessa Nelly». –
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