DOPO IL FALLIMENTO QUATTRO PROMOZIONI IN SEI ANNI
di ALESSANDRO BIENTINESI Ottobre 2010, al Loris Rossetti va in scena un derby mai visto: Cecina contro Cecina. Siamo in Terza categoria, l’inferno del calcio dilettantistico. E in città ci sono due...
di ALESSANDRO BIENTINESI
Ottobre 2010, al Loris Rossetti va in scena un derby mai visto: Cecina contro Cecina. Siamo in Terza categoria, l’inferno del calcio dilettantistico. E in città ci sono due società di calcio. Una è l’Asd Cecina 1924, la società storica ma finita per una serie di gestioni economiche scriteriate dalla serie D (che mister Guido Pagliuca aveva salvato sul campo) alla Terza categoria. Di lì a poco la formazione si ritirerà dal campionato e perderà tutto il settore giovanile. Sull’altro fronte c’è l’Ac Sporting Cecina 1929, società nuova rifondata per volontà del presidente Enrico Marinai. Questo, forse, è veramente il punto più basso della storia calcistica della città.
Il tutto mentre i cugini del Rosignano veleggiano ai vertici della serie D. A guidarli, prima come portiere e capitano, poi come allenatore, è Luca Polzella. Davvero strano il destino: sarà proprio lui, sei anni più tardi, a riportare il Cecina in Eccellenza. In sei anni sono arrivate ben quattro promozioni e con la lenta ma prepotente risalita è rinato un settore giovanile in grado di competere ai vertici regionali.
Le tappe del ritorno in Eccellenza non sono state prive di imprevisti. Il primo anno il Cecina, sostenuto sempre dai suoi tifosi, cede ai playoff e deve soffrire ancora in Terza categoria per un altro anno. Nella stagione successiva, la 2011-2012, domina dalla prima all’ultima giornata il campionato e torna in Seconda.
Questa volta la sofferenza dura meno di nove mesi. Sotto la guida di Stefano Lecci i rossoblù riescono ad avere la meglio in un appassionate testa a testa di Caldana, Monteverdi, Saline e Casale.
La Prima categoria, girone D, vede un Cecina subito in grande spolvero ma Perignano e Geotermica hanno investito molto per vincere il campionato. I rossoblù in panchina hanno mister Massimiliano Frolli, uno abituato alle promozioni. Ma il Perignano si dimostra squadra più forte e vince il campionato con 62 punti, appena 6 in più della matricola cecinese. La stagione è comunque positiva, perché pone le basi per l’assalto alla Promozione che va in scena nella stagione 2014-2015. Le chiavi dello spogliatoio e la gestione del gruppo vengono date a Riccardo Venturi, mister che ha riportato il titolo regionale Allievi in casa rossoblù, lanciando molti giovani (El Falahi in primis) protagonisti anche di questa stagione. Il testa a testa è con il Donoratico e con il Fratres Perignano, ma i rossoblù sono i più forti. Grazie anche ad un direttore sportivo giovane ma abile negli acquisti come Giacomo Zanobini, il Cecina vince e torna in Promozione, con un Rinaldi autore di 18 gol stagionali.
Ora il nuovo salto di categoria, il quarto in appena sei anni. Dall’inferno del derby di Terza alla vetrina dell’Eccellenza.
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