Il Tirreno

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Da Memmy a Sordi la storia di Villa Corcos rivive in una mostra

di Dino Dini
Villa Corcos
Villa Corcos

Al grande ritrattista livornese primo proprietario della dimora è dedicata una antologica in corso a Padova fino a dicembre

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CASTIGLIONCELLO. Alcuni quadri del pittore livornese Vittorio Matteo Corcos che rappresentano la splendida villa di Castiglioncello che porta il suo nome e che fu la sua dimora estiva, sono presenti a Palazzo Zabarella di Padova in una mostra dal titolo "Corcos - I sogni della Belle Époque" comprendente oltre cento dipinti, aperta fino a metà dicembre.

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Villa Corcos che si affaccia sul mare in uno dei punti più panoramici della costa, fu costruita nel 1895 dall'impresa edile di Leonildo Luparini su commissione del barone Fausto Lazzaro Patrone che già gli aveva fatto edificare quello che oggi è il Castello Pasquini, proprio là dove prima sorgeva la fattoria di Diego Martelli. Nel giro di questi ultimi due anni, a Castiglioncello molti magnati russi hanno acquistato le più belle ville ma tra queste villa Corcos, forse la più suggestiva, è rimasta per ora invenduta. Il barone Patrone, ricchissimo importatore di guano cileno, la fece costruire per donarla "chiavi in mano" a Corcos, che oltre ad essere suo intimo amico era il pittore dell'intera famiglia del barone. Alla morte dell'artista avvenuta nel 1933, la dimora passò alla figlia Memmy Corcos marchesa Strozzi.

 

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All'inizio degli anni '60 a Castiglioncello arrivò Alberto Sordi, s'innamorò del luogo e anche della villa della marchesa Memmy. Alberto si presentò a lei come compratore ma la signora gli disse che non intendeva vendere. Ci volle del tempo perché l'Albertone nazionale vincesse la battaglia. Alla fine, evidentemente la sua simpatica insistenza e naturalmente le sue notevoli possibilità economiche ebbero la meglio, la proprietaria si arrese e la villa nel 1962 diventò di Sordi. Ogni volta che i suoi impegni glielo permettevano egli veniva qui insieme al fratello Giuseppe, ingegnere, al quale era molto affezionato. Le sue vacanze però erano sempre un' occasione di lavoro. Scriveva soggetti cinematografici, riceveva attori, sceneggiatori, musicisti. Ogni tanto invitava qualche amico a cena che lui stesso preparava con cura nella grande cucina. Decise di vendere la proprietà subito dopo la morte del fratello Giuseppe. Disse che senza di lui non avrebbe mai più potuto abitarci.Nel 1997 infatti villa Corcos fu acquistata da un industriale del cuoio di Santa Croce sull'Arno il quale sul muro esterno di fianco al cancello d'ingresso fece addirittura incidere anche una targa che ricorda i due precedenti proprietari: Corcos e Sordi. Da un paio d'anni la villa è stata affidata per la vendita alla grande agenzia immobiliare "Lionard Luxury Real Estate".

Villa Corcos si sviluppa su due piani con una superficie totale di mille metri quadri, è circondata da un bellissimo parco di cinquemila metri quadri che comprende anche una piscina. A Castiglioncello sono già cinque le grandi ville che sono diventate di proprietà russa. Partendo da nord e andando verso sud la prima che si incontra è una villa in Campolecciano acquistata dall'amministratore delegato della Gazprom. Poi nella zona della "Buca dei corvi" si trova quella che fu del noto industriale tipografico Luciano Meschi, stampatore delle bollette della SIP che allora era l'unico gestore della telefonia in Italia. Poi sulla Baia del Quercetano c'è villa Pontello costruita dal conte Flavio Pontello allora presidente della Fiorentina Calcio. A pochi metri da questa, proprio sulla punta della penisola, sorge villa Godilonda abitata per anni dalla famiglia Bulgari, gioiellieri in Roma. E infine ancora di proprietà russa è villa Libeccio, già villa Bologna che fu per anni casa di vacanza della famiglia di Suso Cecchi D'Amico. A pochi metri più a sud si trova villa Corcos ancora in cerca di acquirente. E mentre a Padova migliaia di visitatori della mostra la vedono rappresentata in quei bellissimi dipinti, qui a Castiglioncello la gente si domanda: "Sarà un altro russo a impossessarsi di questo gioiello?"

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