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L’interporto della Toscana presenta “parcheggi sicuri”

L’interporto della Toscana presenta “parcheggi sicuri”

Green logistics expo la 4a edizione del salone internazionale della logistica sostenibile

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Dal 14 al 16 ottobre, a Padova, si è svolta la quarta edizione di Green Logistic Expo. Un appuntamento che ha visto la partecipazione dei vari interporti nazionali, tra cui l’Interporto della Toscana Centrale.

In quest’occasione sono state quindi presentate tutte le innovazioni e novità riguardanti gli interporti e il loro ruolo fondamentale in Italia.

Le ultime novità

L’interporto, con sede a Prato, ha avuto un suo stand alla fiera e ha destato un forte interesse in particolar modo per il proprio terminal ferroviario oltre che per le diverse tipologie di servizi innovativi. In particolare, l’attenzione dei partecipanti all’Expo si è concentrata sul nuovo progetto riguardante la realizzazione di parcheggi all’interno delle aree di sosta sicure.

“Il parcheggio sicuro è un progetto europeo attraverso il quale sono state realizzate all’interno del nostro interporto cinque aree parcheggio, per un totale di 130 piazzole di sosta”, spiega Antonio Napolitano, Amministratore Delegato di Interporto della Toscana Centrale SpA.

Benessere e comfort

“I parcheggi sono curati in ogni minimo dettaglio e dotati di tutti i servizi necessari per il benessere e la sosta dei camionisti. Quindi ci sono le docce con acqua calda e fredda, della aree relax e il servizio Wi-Fi. Inoltre, si pone anche grande attenzione alla sicurezza delle merci”, spiega Napolitano.

Occasione di scambio

Green Logistics Expo, Salone Internazionale della Logistica Sostenibile, è l’appuntamento fieristico B2B che permette di mettere in relazione gli operatori logistici con il mondo della produzione, della distribuzione e del commercio.

Si tratta di un evento molto atteso che accompagna la crescita del settore logistico a contatto con le imprese.

Alla fiera sono presenti i leader dell’intermodalità ferroviaria, del trasporto merci, della logistica per l’impresa e della portualità, dell’e-commerce e della governance urbana. In particolare, si è parlato di intermodalità europea con un focus su terminal più strategici.

Il progetto Fvs-Elodie, un’iniziativa nazionale

Il Progetto FVS-ELODIE è un’iniziativa nazionale promossa da UIR (Unione Interporti Riuniti) per digitalizzare, efficientare e mettere in rete gli interporti italiani.

Il progetto nasce nel luglio del 2022 grazie alla volontà degli interporti italiani di portare avanti delle misure necessarie per l’efficientamento dei sistemi di digitalizzazione dei processi e dello scambio dati.

Si articola in tre fasi: efficientamento dei nodi, creazione di un gruppo tecnico di lavoro e interoperabilità della federazione.

L’efficientamento dei nodi significa operare una ricognizione attenta delle dotazioni tecnologiche di ciascun interporto, uno studio dei bisogni, IL reperimento delle risorse e LO sviluppo dI soluzioni.

La creazione di un gruppo tecnico di lavoro agisce tramite la cooperazione di skills interne ai nodi su diverse competenze: tecnologiche, amministrative E operative.

Infine, l’interoperabilità della federazione significa sviluppare protocolli e tools di comunicazione volti a connettere le piattaforme interportuali con la PLN (nuova Piattaforma Logistica Nazionale) e con le pubbliche amministrazioni attraverso i nuovi standard eFTI.

Il caso di prato

Presso la Green logistic Expo l’interporto di Prato ha presentato risultati importanti RIGUARDO l’applicazione del progetto elodie.

in particolare, IN questo specifico interporto si è riusciti a digitalizzare dUE varchi di ingresso e ALTRI due varchi di ingresso al terminal, i quali dialogono tra loro.

“Oggi hiunque entra nel nostro interporto viene mappato, riconosciuto ai varchi e così all’uscita.

Questo ci permette di avere davvero pieno controllo e di conoscere tutte le merci in transito presso il nostro interporto avendo informazioni anche riguardo la loro provenienza”, spiega Antonio Napolitano, Amministratore delegato di Interporto Toscana centrale SpA.

Superare le barriere infrastrutturali

In Italia esistono diversi interporti che hanno l’obiettivo di creare convergenza e distribuire i flussi merci permettendo l’ottimizzazione dei processi logistici e riducendo costi e impatto ambientale del trasporto.

Gli interporti svolgono il ruolo cruciale di promuovere l’intermodalità, cioè l’utilizzo di diverse modalità di trasporto. Questo approccio integrato consente di sfruttare al meglio i vantaggi di ciascuna modalità, ad esempio la capacità di trasporto ferroviario nelle lunghe percorrenze, alla quale si riesce ad aggiungere il trasporto su gomma. Gli interporti sono dunque degli hub logistici situati in aree strategiche dove si intersecano reti di trasporto stradale e ferroviario e in alcuni casi anche aereo e marittimo.

Un’occasione di dialogo per discutere la nuova legge

All’interno della Green Logistic Expo di Padova, si è discusso anche della nuova legge sugli interporti.

La fiera è stata il luogo ideale per trattare queste tematiche anche grazie alla presenza dei 24 interporti nazionali appartenenti alla UIR, Unione Interporti Italiani.

Le tavole rotonde

“La fiera è stata una vera occasione di scambio fra gli interporti, anche grazie alla realizzazione di diverse tavole rotonde. In particolare, io ho partecipato ad un panel molto interessante proprio sull’attuazione della legge sugli interporti.

Si è discusso non solamente sulla legge in sé in quanto nuova, ma sono state analizzate anche le ricadute che questa può avere nel nostro settore e i regolamenti attuativi. Argomenti a cui noi come interporti dobbiamo prestare la massima attenzione”, sostiene ANTONIO Napolitano, Amministratore delegato di Interporto Toscana centrale SpA.

Le ripercussioni sul settore

“Questa legge prevede che in in Italia gli interporti sono 24 e non se ne possono realizzare degli altri. In particolare nell’articolo 1 si legge che gli interporti in questo paese sono considerate delle strutture di interesse nazionale”, sottolinea Napolitano.

Durante la fiera Interporto Toscana si è confermata come una realtà in grado di rispondere in maniera positiva alle novità del settore. Riuscendo a imporsi come una struttura di riferimento e affermandosi come primo interporto in Italia ad avere già compiuto un percorso di digitalizzazione e innovazione nei terminal.

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