Prato, spaccata alla gioielleria in centro: vetrina svuotata in un minuto e bottino da migliaia di euro
Il furto è avvenuto alla gioielleria “Zecchino d’oro”: i due malviventi hanno sfondato una vetrina tra lo sguardo incredulo dei passanti e hanno afferrato gioielli e orologi di grande valore
PRAO. Sono stati velocissimi. Un minuto. Forse anche meno: tanto è bastato a due banditi (probabilmente aiutati da un terzo complice che faceva da palo e da autista) per mettere a segno un colpo da parecchie decine di migliaia di euro. È successo questa mattina, in via Marx, in pieno centro cittadino.
Cosa è successo
Erano circa le 10 quando due banditi, incappucciati, sono scesi da un’auto parcheggiata sull’altro lato della strada rispetto alla gioielleria “Zecchino d’oro” e, armati di mazzuolo, hanno cominciato a colpire le vetrine del negozio fino a sfondarle, tra lo sguardo incredulo dei passanti. Il tutto mentre all’interno si trovavano due commesse della gioielleria che, inizialmente, sentendo quei colpi all’esterno, non hanno compreso che cosa stesse accadendo, pensando a dei lavori, per poi rendersi conto di quanto stava accadendo.
I banditi, una volta aperto un varco nel vetro, hanno arraffato tutto ciò che era in esposizione, orologi e gioielli, per un valore che al momento non è stato ancora quantificato, ma che appare parecchio elevato. E così come erano arrivati, appena un minuto prima, se ne sono andati: hanno attraversato la strada e sono saliti sull’auto che li stava attendendo dall’altro lato, probabilmente con un terzo complice già pronto al volante. Sul posto è quindi intervenuta la polizia, che ha raccolto le testimonianze di chi aveva assistito alla scena, mentre attraverso le riprese delle diverse telecamere è partita l’indagine per cercare di seguire il percorso fatto dall’auto dei banditi durante la fuga.
Il dibattito in città
L’accaduto ha acceso il dibattito sulla sicurezza in città: «Quanto accaduto in via Marx è l’ennesimo segnale di una situazione che non è più sostenibile. Siamo arrivati a un punto di non ritorno: non si può avere paura di andare a lavorare e di aprire ogni mattina la propria attività – questo il commento di Rocco Rizzo che, oltre a essere consigliere comunale di Fratelli d’Italia, è anche gioielliere – purtroppo stiamo assistendo anche qui a episodi che ricordano quanto successo a Milano nei giorni scorsi. E a Firenze si arriva a proteggere le vetrine con pannelli per evitare nuovi assalti. È una situazione che racconta bene il livello di preoccupazione raggiunto da chi lavora nel commercio. Dietro ogni negozio ci sono investimenti, sacrifici e famiglie: non possiamo accettare che tutto questo venga messo a rischio dalla criminalità. A sinistra c'è ancora chi tende a sottovalutare il problema, con un atteggiamento di eccessiva tolleranza che non aiuta ad affrontarlo. La sicurezza non è una questione ideologica, ma una necessità concreta per cittadini e imprese. Servono controlli, prevenzione e risposte efficaci: non possiamo limitarci a commentare l'ennesima spaccata dopo che è avvenuta. I commercianti non possono essere lasciati soli, né costretti a vivere con la paura di subire un furto ogni volta che alzano la saracinesca. Prato non può abituarsi a tutto questo. Così diventa sempre più difficile lavorare e tenere aperta un'attività. È necessario che la sicurezza torni a essere una priorità concreta, prima che altri imprenditori siano costretti a pagare il prezzo di questa situazione».
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