Il vino che nasce nel bosco, sotto il cielo più buio d’Italia e che guarda al futuro nella sua unicità
Tenuta Montauto, nel cuore della Maremma, al confine con il Lazio, un’azienda agricola che unisce sostenibilitÀ ed esperienze
Un luogo dove il vino nasce nel silenzio del bosco e racconta, nel bicchiere, un territorio ancora autentico. La Tenuta Montauto, nel cuore della Maremma e al confine con il Lazio, è una realtà che ha fatto della ricerca della purezza e del legame con la terra la propria cifra distintiva.
Qui, tra suoli argillosi ricchi di ferro, quarzo e sedimenti sciolti, le vigne crescono immerse nella macchia mediterranea, beneficiando di forti escursioni termiche tra giorno e notte. Un elemento fondamentale, come spiega il titolare Riccardo Lepri, per definire il profilo aromatico dei vini: “Questa differenza di temperatura ci permette di ottenere profumi intensi e una grande finezza. È un territorio che dà molto carattere”.
Tra produzione e ricerca
Montauto è prima di tutto un’azienda agricola, che mette al centro la produzione dell’uva. “Siamo produttori di uva, prima ancora che di vino – sottolinea Lepri – e crediamo molto nella filiera corta, per portare nel bicchiere un prodotto che abbia fatto meno strada possibile”. Una scelta virtuosa che si traduce alla perfezione in vini biologici, dall’alcolicità contenuta, caratterizzati da una spiccata vena minerale e da una grande bevibilità.
La filosofia produttiva è orientata al rispetto della materia prima. Le uve vengono raccolte a mano in cassette e raffreddate subito in cella frigorifera, per preservare al massimo i profumi.
A questo si aggiunge la sperimentazione, tra le prime in Italia, della vinificazione in contenitori di vetro – i cosiddetti “wine globe” – per evitare contaminazioni e restituire “la vera natura nel bicchiere”.
Porte aperte
Negli ultimi anni, la tenuta ha scelto di aprirsi sempre di più al pubblico, trasformando la visita in un’esperienza. Non solo degustazioni, ma percorsi che accompagnano gli ospiti dalla vigna alla bottiglia, per comprendere davvero cosa significa fare vino.
“Per noi è fondamentale trasferire questa esperienza – spiega Lepri – far capire cosa c’è dietro a ogni bottiglia, oltre agli aspetti tecnici”. Accanto alle visite, non mancano eventi e iniziative: open day, picnic tra i filari, corsi di pittura in vigna e momenti dedicati alla presentazione delle nuove annate. Un calendario che varia durante l’anno, pensato per valorizzare il territorio e offrire occasioni di incontro.
In un contesto paesaggistico unico, dove il cielo è tra i più limpidi d’Italia, Montauto rappresenta così un invito a rallentare, scoprire e assaporare. Un luogo dove il vino diventa racconto, esperienza e identità.
L’autenticità di un paesaggio ancora intatto
La Tenuta Montauto si trova in una zona di Maremma ancora poco conosciuta, al confine tra Toscana e Lazio. Un territorio che conserva un carattere selvaggio e autentico, lontano dai circuiti più battuti del turismo enologico. Qui la natura domina il paesaggio, tra boschi, colline e macchia mediterranea, offrendo condizioni ideali per la viticoltura. La vicinanza al mare e le escursioni termiche contribuiscono a definire vini freschi e aromatici, espressione diretta di un’area che negli ultimi anni sta attirando una sempre più crescente attenzione.
Il terroir che modella ogni grappolo
I vigneti della Tenuta Montauto si sviluppano su terreni argillosi con una forte componente ferrosa e la presenza di quarzo. Una combinazione che dona ai vini una marcata impronta minerale. Le vigne sono immerse nel bosco, circondate dalla macchia mediterranea, che contribuisce a definire profumi e identità. L’escursione termica tra giorno e notte favorisce lo sviluppo aromatico delle uve, mentre la gestione biologica garantisce un approccio rispettoso dell’ambiente. Il risultato è un equilibrio tra struttura, eleganza e freschezza.
Il Sauvignon che racconta identità e filosofia dell’azienda
Tra i vini simbolo della Tenuta Montauto spicca senza dubbio Enos I, Sauvignon Blanc che rappresenta l’espressione più compiuta della filosofia aziendale.
Un vino elegante, caratterizzato da una forte identità aromatica e da una marcata mineralità, capace di coniugare complessità e facilità di beva.
Una proposta che, oltretutto, nasce da uve coltivate in regime biologico e lavorate con tecniche che mirano a preservarne la purezza.
Inoltre Enos annata 2024 è stato premiato con 3 bicchieri gambero rosso.
Enos I è oggi il punto di riferimento della produzione, un bianco che racconta il territorio e conferma la vocazione della Maremma anche per questa tipologia.
Tenuta Montauto
Loc. Campigliola Km 10 Manciano (GR) - Tel. +39 0564 384521 / +39 338.3833928 - mail info@montauto.org - sito www.tenutamontauto.com

