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Da Biagi a Vizzoni, i versiliesi olimpici

Da Biagi a Vizzoni, i versiliesi olimpici

Molti gli atleti nostrani che hanno partecipato alle Olimpiadi. Il primo oro arrivò nel 1936 dal calcio

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VIAREGGIO. Nicola Vizzoni, Diletta Carli e Luca Tesconi rappresenteranno la Versilia alle Olimpiadi londinesi. Per la sedicenne nuotatrice viareggina è l'esordio assoluto in un olimpiade così come per lo specialista della pistola ad aria compressa di Pietrasanta. Per Vizzoni, capitano della rappresentativa di atletica leggera si tratta della quarta volta nella rassegna dei cinque cerchi.

Medaglie.Tra l'altro Vizzoni è anche uno dei quattro versiliesi medagliati. Il martellista conquistò infatti la medaglia d'argento a Sidney 2000 mentre nelle due edizioni successive si è piazzato al 10° e al 13° posto.

Il primo atleta di casa nostra a conquistare una medaglia, oltretutto d'oro, è stato però il viareggino Carlo Biagi, sul podio più alto d'Olimpia a Berlino 1936 con la Nazionale di calcio allenata da Vittorio Pozzo della quale facevano parte anche il lucchese Lamberto Petri (padre di Enrico noto medico viareggino), il pisano Sergio Bertoni ed i carraresi Bruno Venturini ed Achille Piccini oltre Giulio Cappelli (capitano della squadra), spezzino, che in quell'anno militava nel Viareggio.

Biagi giocò tutte e quattro le gare realizzando anche un poker di reti nei quarti di finale al Giappone, che rappresenta ancora il record di marcature per un giocatore in maglia azzurra. Prima di Vizzoni erano andati a medaglia nella rassegna olimpica a Barcellona 1992 con la squadra di hockey su pista Alessandro Cupisti e Roberto Crudeli. Gli azzurri sconfiggono nella finale per il terzo posto il Portogallo per 3-2 e la rete del successo (le altre sono firmate Amato e Massimo Mariotti) è messa a segno proprio dal fuoriclasse fortemarmino. Tra l’altro quell’anno a Barcellona andò anche l’arbitro viareggino di hockey Mario Del Carlo (nella spedizione “versiliese” in terra catalana c’erano anche Claudio Bicicchi e il medico sportivo Angelo Pizzi).

E con orgoglio da annoverare anche le tre medaglia (una d'oro e due d'argento nella spada a squadre) "trasferita" a Viareggio da Margherita Zalaffi, la grande schermitrice senese, che ha partecipato a ben quattro edizioni consecutive dei giochi (Seul, Barcellona, Atlanta e Sydney).

Piazzamenti. Il più famoso è sicuramente quello di Arturo Maffei. Il campione viareggino ha conquistato in carriera titoli a livello internazionale e stabilito record ma niente vale sul proscenio della storia come il quarto posto (perdendo il bronzo nei confronti del giapponese Tajima per un centimetro) nella gara del lungo di Berlino 1936 vinta dal mitico Jesse Owens davanti al campione di casa, Luz Long.

Quarto posto ad Anversa 1920 anche per Sem De Ranieri (tra i fondatori del Viareggio Calcio), primo versiliese ad un olimpiade, nella prova di tiro al bersaglio con fucili militari dalla distanza dei 300 metri sparando in piedi.

Tra i piazzamenti di rilievo anche il settimo posto ottenuto dal quattrocentista viareggino Giacomo Puosi, tra i migliori velocisti italiani della seconda metà degli anni sessanta, con la staffetta del miglio (assieme a Fusi, Bello e Ottolina) a Messico 1968 nella gara vinta da James, Freeman, Evans e Matthews. Puosi gareggerà con minor fortuna anche a Monaco 1972.

Finale anche per Roberto Vannozzi che a Los Angeles 1984 conquista l'11° posto nella specialità della pistola tiro libero.

Le altre partecipazioni. Nel 1956 a Melbourne la Versilia è rappresentata dal rematore fortemarmino Livio Tesconi che fa parte dell'equipaggio dell'otto che viene eliminato in semifinale.

Sempre nel canottaggio si segnala la presenza di Nicola Moriconi che ad Atene 2004 conquista la finale B nel due di coppia con Elia Luini. Sempre in Grecia gareggia anche Silvia Gemignani (già presente anche a Sydney) che si piazza al 21mo posto nel triathlon.

Nella vela la Versilia è stata rappresentata nel 1992 da Mario Salani. Il prodiere viareggino si presenta alla rassegna olimpica da campione del mondo della classe star in coppia con il timoniere Benamati ma finiranno lontani dal podio.

Una Olimpiade anche per Pierluigi Collina che nel 1996 ad Atlanta ha l'onore di dirigere la finalissima tra la Nigeria di Kanu e West e l'Argentina di Zanetti, Sensini, Simeone e Crespo vinta dagli africani.

Massimo Guidi

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