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Tradizioni

Viareggio, grande pubblico in Darsena per la tradizione delle baldorie

di Claudio Vecoli

	Due momenti della serata (foto Iacopo Giannini)
Due momenti della serata (foto Iacopo Giannini)

Epicentro della festa è stata ancora una volta la piazza di fronte al Mercato ortofrutticolo in Darsena, davanti all’edicola dedicata a Santa Maria, dove prima dell’accensione dei fuochi alcuni fedeli hanno recitato il rosario

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VIAREGGIO. Un rito che resiste. La tradizione delle baldorie - i grandi falò un tempo alimentati soprattutto dagli aghi di pino (i cosiddetti pinugliori) e oggi sostituiti dai molto meno poetici pancali di legno - si è ripetuta anche questa volta, nella vigilia dell’8 settembre, omaggio alla Madonna che salvò Viareggio dalla peste.

Grande pubblico

Epicentro della festa è stata ancora una volta la piazza di fronte al Mercato ortofrutticolo in Darsena, davanti all’edicola dedicata a Santa Maria, dove prima dell’accensione dei fuochi alcuni fedeli hanno recitato il rosario. Poi il rogo, tenuto costantemente sotto controllo dai vigili del fuoco, e gli immancabili mortaretti di contorno a rendere più scoppiettante la rievocazione andata in scena di fronte a un folto pubblico.

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