Versilia, bagni riaperti dopo la bufera: «I clienti ci hanno aiutato». Si valuta lo stato di calamità
Immediata la catena della solidarietà: gli stabilimenti meno danneggiati hanno prestato le attrezzature. Sei persone a Tonfano hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni
VIAREGGIO. Il giorno dopo essere stata messa in ginocchio, la Versilia ha rialzato la testa. Acciaccata, certo, ma in qualche modo ancora orgogliosamente capace di accogliere turisti su quelle che sono alcune delle spiagge più gettonate d’Italia. E graziata dal sole che, dopo la tempesta di venerdì – un downburst (questo il termine tecnico del fenomeno) che ha scagliato raffiche di vento fino a 100 chilometri all’ora su tutta la costa – è tornato a splendere quasi facendosi beffe della devastazione che il maltempo si è lasciato alle spalle appena 24 ore prima.
Presto ancora per la conta dei danni definitiva. La priorità, ieri, è stata quella di ristabilire la normale viabilità in tutte quelle strade dove gli alberi caduti hanno provocato interruzioni e distrutto abitazioni e auto finite schiacciate sotto al peso dei tronchi monumentali (che fortunatamente non hanno causato feriti o vittime, solo danni materiali). A Stazzema «è stata ripristinata la corrente elettrica in tutte le frazioni – spiega il sindaco Maurizio Verona – e siamo intervenuti in somma urgenza per liberare la viabilità. Ora bisognerà agire sui versanti per ripulire e rinsaldare». Per gli stabilimenti balneari invece l’obiettivo è stato presentarsi ieri mattina ai bagnanti con una parvenza di normalità. Impresa riuscita, anche laddove il vento ha colpito duramente.
L’aiuto dei clienti
È il caso, ad esempio, della zona di Tonfano, a Marina di Pietrasanta. Qui alcuni dei bagni più danneggiati, come il bagno Firenze o il bagno Roma, ieri mattina sono riusciti a riaprire i battenti solo grazie a un’ondata solidale che non si è fermata ai colleghi meno vessati dal maltempo – che comunque hanno fornito ai “meno fortunati” parte delle proprie attrezzature per poter svolgere l’attività – ma ha coinvolto anche la clientela.
«I clienti più affezionati soprattutto – spiega Debora Stefanini, titolare del bagno Roma di Tonfano – è stato qualcosa di commovente, davvero. Le raffiche di vento di venerdì hanno devastato l’intero stabilimento, distruggendo quasi tutte le 48 tende che abbiamo. Non saremmo mai stati in grado di riaprire nell’arco di poche ore come invece è successo se non fosse stato per la forza dei nostri clienti abituali. Molti di loro – racconta – si sono rimboccati le maniche e ci hanno aiutato nelle operazioni di riparazione e pulizia. Alcuni che di lavoro sono pratici con gli strumenti per saldare ci hanno dato una mano per sistemare le strutture metalliche malmesse, altri che fanno i muratori invece si sono occupati di altre riparazioni. Anche i ragazzi più giovani, parlo di adolescenti di 15-16 anni, hanno affiancato i bagnini e il personale nel sistemare la spiaggia e portare via le attrezzature rotte. Se siamo aperti oggi (ieri, ndr), per quanto in modo “arrabattato”, è solo grazie a loro che fin dalla fine della bufera ci hanno sostenuto».
L’impresa dei balneari di Tonfano è stata più unica che rara. «In 12 ore – racconta il presidente dell’associazione Massimo Francesconi – si è atto quello che normalmente si fa in 20 giorni, per quanto arrangiato alla bell’e meglio. Ci siamo dati un aiuto reciproco, e questo ha permesso di continuare a lavorare e a garantire il servizio dei nostri stabilimenti a chi è venuto in spiaggia».
Il catamarano “volante”
A testimoniare la forza del vento scatenatosi con il downburst di venerdì c’è un episodio su tutti: al bagno Aloha a Viareggio, a ridosso della Fossa dell’Abate, un catamarano ha preso letteralmente il volo dalla spiaggia finendo contro le strutture dello stabilimento.
«Le raffiche del vento hanno colpito anche il nostro bagno – racconta la titolare – un catamarano che era sulla spiaggia è volato via subendo parecchi danni. Ha agganciato nel suo volo anche delle tende, che sono rimaste seriamente danneggiate. Il vento – prosegue la titolare dell’Aloha – ha anche fatto volare alcune sdraio che sono finite sulla schiena di alcuni bagnanti: per fortuna nessuno si è fatto male, ma possiamo dire che è andata davvero bene».
«Stato di calamità»
Il Comune di Pietrasanta ha proseguito anche ieri l’attività del Coc liberando quasi tutte le strade che erano state chiuqe al transito per motivi di sicurezza (le vie Giotto, Boito, Manzoni, Cortona e Toscana): restano criticità in via Peschiera, ancora chiusa ma segnalata ai vigili del fuoco, mentre sono in corso di risoluzione le segnalazioni su via Firenze, via Monte Pania e via Piave. I residenti di due abitazioni a Tofano (6 persone in tutto) sono state costretti a lasciare le loro case, gravemente danneggiate dopo la tempesta, trovando sistemazioni in autonomia: nei prossimi giorni le condizioni dei due edifici saranno valutate dai vigili del fuoco. Sotto osservazione anche una pianta crollata in prossimità del cimitero lungo la via Sarzanese così come una decina di pali della telefonia piegati dalla forza del vento. In agenda anche l’intervento alla scuola Mancini dove il crollo di un albero ha parzialmente danneggiato la gronda. In tutto sono un’ottantina – secondo le prime stime - gli alberi che sono stati sradicati tra Tonfano, località Macelli, Valdicastello e il capoluogo.
«Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti. A livello economico, per quanto riguarda il Comune, si calcolano tra i 100mila e i 150mila euro di danni – spiega il sindaco Alberto Stefano Giovannetti – perché molti riguardano danneggiamenti ad abitazioni private. Attraverso i nostri canali di protezione civile ci stiamo comunque già attivando per chiedere alla Regione lo stato di calamità naturale e avere accesso a quegli aiuti che potrebbero dare una mano concreta a chi ha subito le conseguenze più gravi».
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