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L'intervento

Marina di Pisa, alla deriva sul materassino: salvati cinque ragazzi. Il bagnino (ex Masterchef): «Mai sottovalutare i pericoli»

di Lorenzo Carducci

	Un momento del salvataggio
Un momento del salvataggio

C’era bandiera rossa. Giulio Valtriani e il nipote sono intervenuti dal bagno Grecale: il racconto

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PISA. Un intervento di soccorso provvidenziale, effettuato con generosità, coraggio e sangue freddo, che ha portato al salvataggio di cinque adolescenti trascinati al largo dalla corrente mentre facevano il bagno col loro materassino gonfiabile e che non riuscivano più a tornare a riva.

È ciò che è successo nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 22 agosto, a Marina di Pisa: prima la situazione di pericolo che ha lasciato decine di persone col fiato sospeso, poi il lieto fine e il grande sospiro di sollievo collettivo che ne è seguito.

Nel mezzo l’eroico salvataggio di cui si sono resi protagonisti Giulio Valtriani – 38 anni, alla guida del ristorante “colMare” dello stabilimento balneare di famiglia “Il Grecale” ed ex concorrente di Masterchef 14 – e il nipote 21enne Tommaso Maione, entrambi in possesso del brevetto di bagnino. I ragazzi alla deriva non erano clienti del loro bagno, che come gli altri ieri ha esposto la bandiera rossa per il mare mosso, bensì avventori della spiaggia libera coi sassi, lontana diverse centinaia di metri.

Una distanza che Giulio e Tommaso hanno colmato a “vogate” col patino dello stabilimento, spinti dall’altruismo e dal senso del dovere.

«Verso le 18, 30 mio nipote è venuto da me dicendomi che c’erano dei ragazzi che dalla spiaggia libera erano usciti in acqua col materassino e che probabilmente per la calata di libeccio non riuscivano a rientrare – racconta Giulio – Col cannocchiale non riuscivamo a vederli perché erano dietro la scogliera, ma abbiamo visto persone che sbracciavano dalla riva come per segnalare il pericolo e chiedere aiuto. Così io e mio nipote ci siamo guardati e lui senza esitare mi ha detto: zio andiamo, è stato veramente coraggioso e freddo, come nemmeno un bagnino navigato sarebbe stato».

Una vogata dopo l’altra, i due sono arrivati nelle acque della spiaggia libera e da lì, aggirando la scogliera, hanno prima localizzato i giovani (all’incirca tra i 17 e i 20 anni) col materassino in balia delle onde, e poi li hanno raggiunti a circa 100-150 metri dalla riva.

«Fortunatamente non erano a ridosso degli scogli, che sarebbe stato ancora più pericoloso – premette Valtriani – ma erano comunque alla deriva, impauriti e sotto choc. Così li abbiamo subito messi in sicurezza sul nostro patino, che però faceva fatica a reggere il peso di tutti. Per fortuna sono venuti ad aiutarci dal bagno La Riva, anche loro col patino. Abbiamo aspettato la Guardia costiera che avevamo chiamato subito, quando sono arrivati col gommone hanno preso i ragazzi e li hanno portati definitivamente in salvo».

Con ogni probabilità, ai giovani salvati una ramanzina per il pericolo che hanno corso e lo spavento che hanno causato non l’ha tolta nessuno. «L’importante è che tutto sia andato nel migliore dei modi» chiosa Giulio. Una storia che in questi ultimi giorni di bagni agostani può essere d’insegnamento. Mai sfidare la corrente né sottovalutare i pericoli, anche se si è giovani e forti. 

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