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Destinazioni balneari top: Viareggio per la prima volta in classifica. E tra le prime 10 ci sono altre due località toscane

di Sara Venchiarutti

	Una veduta della città di Viareggio, per la prima volta nella classifica di Jfc
Una veduta della città di Viareggio, per la prima volta nella classifica di Jfc

La città è nona nella classifica stilata dall’Osservatorio Jfc. Becciani (Federalberghi): «Abbiamo migliorato l’offerta, decisivi gli eventi»

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VIAREGGIO. Quando hanno visto la classifica delle destinazioni balneari al top pubblicata dall’Osservatorio Jfc, gli operatori turistici hanno sorriso. Per la prima volta, Viareggio fa parte di questa classifica: è al nono posto, la prima new entry dell’estate 2026. Basta andare a controllare l’elenco degli anni scorsi. No, la città del Carnevale non c’è. La lista, pubblicata all’interno del report “Mare Italia – Panorama turismo”, prende in considerazione diversi parametri e analizza il luogo come località turistica. Sono diversi gli aspetti chiesti agli italiani che hanno votato: si va dalla destinazione ritenuta più green a quella più rilassante, da quella più giovanile a quella più adatta alle famiglie e così via.

Ne è uscita così la classifica generale. Ed è qui che Viareggio ha fatto furore, ottenendo ben 2.026 voti utili. Con lei, nelle “top 10” località italiane, c’è anche Forte dei Marmi, che si colloca subito prima, all’ottavo posto, con 2. 133 (in calo di due posizioni rispetto all’anno scorso). Di luoghi toscani c’è solo Monte Argentario, al quinto posto, in risalita di cinque posizioni.

«Si tratta di un risultato sinergico, che tiene conto dell’impegno di ciascun pezzetto del puzzle», commenta Francesco Becciani in qualità di vicepresidente di Federalberghi Viareggio. E sì, lo ammette: «Siamo soddisfatti. Per quanto ci riguarda, come Federalberghi abbiamo notato che post pandemia gli hotel, da una a cinque stelle, hanno riqualificato le strutture, hanno cercato di migliorare l’accoglienza e soprattutto i servizi per gli ospiti. Dalle camere fino all’offerta di spa o palestre, sempre più richieste dai clienti». Questo, «ovviamente, non basta», precisa subito Becciani. «Per arrivare a un risultato simile è l’intera città che ha partecipato: tutte le categorie, ma anche l’amministrazione con gli eventi culturali, sportivi, musicali. Questi ultimi hanno un ruolo sicuramente importante». E se ormai la prenotazione last minute è un’abitudine degli ultimi anni, «per alcune serate con eventi particolare avevamo il tutto esaurito già un mese e mezzo prima». sottolinea Becciani. Insomma, «gli eventi si confermano attrattivi».

Il “segreto”, per l’albergatore, sta nel venire incontro e anticipare le richieste dei turisti. Che, a Viareggio, si possono dividere – semplificando – in due macro-categorie: gli italiani e gli stranieri. I primi, spiega Becciani, «cercano la gastronomia locale e il confort in spiaggia, negli stabilimenti balneari». I secondi, invece, apprezzano sì la gastronomia locale e lo stare in spiaggia ma, «anche vista la posizione strategica di Viareggio, approfittano per girare la Toscana e andare, ad esempio, a Pisa, Firenze, Siena o San Gimignano», spiega il vicepresidente di Federalberghi.

In sintesi, i primi sono più “stazionari”, i secondi prediligono una vacanza attiva. Poi, in linea con tendenze turistiche più generali, «si richiedono sempre di più esperienze locali o attività da fare all’aperto, dalle camminate – e qui ce ne è per tutti i gusti – fino alla biciclettata. Poi – aggiunge Becciani – cercano gli eventi, le proposte culturali e musicali, ma anche sportive. Da questo punto di vista ce ne sono state tante, a partire dal set cinematografico che ha portato una produzione Sky in città per due mesi; un fattore sicuramente positivo». Come “guida” alle attrazione gli alberghi sono «un primo punto di riferimento importante. Gli stessi turisti sono più attenti su quello che accade intorno, e la concorrenza con gli altri Paesi, ma anche con altre zone d’Italia, è molto forte. Perciò bisogna adeguarsi il più possibile al mercato, anche con anticipo». Poi «è importante proseguire nel risaldare la forza associativa tra i vari attori turistici», invita Becciani.

Intanto questo inizio di stagione sta registrando, in generale, «un miglioramento nell’occupazione delle camere. L’andamento è positivo, anche se resta l’imprevedibilità del last minute». E quest’anno – aggiunge Becciani – abbiamo notato un aumento di stranieri: non c’è solo l’europeo, ma iniziano a essere sempre più frequenti stranieri che vengono sia dalle Americhe, anche dal sud America, sia dall’Australia o dalla Nuova Zelanda, affiancando i “tradizionali” norvegesi, francesi, svizzeri, tedeschi, francesi e inglesi.


 

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