Lido di Camaiore, manomessa la cabina: blackout lungo via Italica. Scattano tutti gli antifurti della zona in piena notte
Dei ladri avrebbero tentato di rubare delle componenti in rame: ristabilita una situazione di normalità dopo le 4 del mattino
LIDO DI CAMAIORE. Sono le 3 del mattino quando, all’improvviso, lungo la via Italica a Lido di Camaiore nessuno (o quasi) riesce più a dormire. Lungo tutta la parte a sud della linea ferroviaria della via Italica, infatti, scatta il blackout totale. E data l’improvvisa mancanza di energia elettrica le sirene dei dispositivi di allarme iniziano a suonare all’impazzata, tenendo sveglie decine e decine di residenti per oltre un’ora, dato che una situazione di normalità viene ristabilita soltanto dopo le 4 del mattino.
Cosa sappiamo
Tutti pensano a un guasto della rete, nonostante non ci siano episodi di maltempo in corso. La verità, invece, è un’altra: dietro all’improvviso blackout di ieri notte c’è infatti la mano di uno o più malintenzionati.
Secondo quanto è stato possibile appurare, qualcuno – al momento ancora ignoto, ma sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine – nella notte tra lunedì e ieri (7 luglio) si è appostato in via San Marco, all’altezza della cabina centralizzata che fornisce elettricità a tutta la zona. Intorno alle 3 del mattino i malviventi (probabile più di uno) si sono avvicinati alla porta dello stabile e l’hanno forzata, riuscendo a scardinarla e ad aprirsi un varco all’interno della piccola struttura. Poi, trovandosi di fronte al quadro generale dell’impianto, hanno abbassato gli interruttori togliendo elettricità a tutti i lampioni e a tutte le abitazioni non solo in via San Marco ma anche nelle aree vicine, compresa la via Italica.
Le indagini e le ipotesi
L’ipotesi più probabile, almeno secondo quanto riportano le prime indiscrezioni sulle indagini, è che volessero provocare un distacco completo di energia elettrica per potersi accaparrare le componenti in rame che compongono le condotte elettriche che si dipanano dalla cabina alle varie diramazioni cittadine. Una pratica anche particolarmente pericolosa per gli stessi ladri, visto che non è così insolito che nei cavi continui a esserci elettricità a sufficienza per ferire anche gravemente una persona che vi entri in contatto senza specifici dispositivi di sicurezza personale.
I ladri se ne vanno
I malviventi, comunque, non hanno rubato niente. Al loro arrivo, intorno alle 4 del mattino e dopo svariate segnalazioni da parte dei cittadini infuriati per non riuscire a prendere sonno a causa del continuo suono degli antifurti mandati in corto dal blackout, i tecnici di Enel hanno trovato la porta della centralina aperta (che hanno riparato), gli interruttori spenti totalmente (e non in una posizione di blocco intermedia, come accade quando a provocare il distacco sono guasti e cause dovute al maltempo) e la cabina stradale manomessa, ma ogni componente in rame era ancora al suo posto. Probabilmente infatti i malviventi non si aspettavano di generare un simile caos e gli antifurti impazziti hanno spinto i ladri a recedere dal loro intento per paura che i residenti, ormai svegli, potessero accorgersi della loro presenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
