Il caso choc
Ucciso insieme alla madre, chi era il 24enne Mirko Moriconi: l’ultimo post per Kety, il nome d’arte e il tatuaggio per il padre
Camaiore, il classe 2002 faceva il cantante con il nome d’arte Michelangelo Andreoni: “Mamma” il nome dell’ultimo singolo postato sui social
CAMAIORE. Michelangelo Andreoni. Questo era il nome d’arte di Mirko Moriconi, il ragazzo di 24 anni, ucciso insieme alla madre, Kety Andreoni, dal padre Piero a colpi di fucile. Una storia che ha letteralmente scioccato la comunità versiliese e tutta la Toscana. Sul profilo social del ragazzo, che usava un nome d’arte con il cognome della madre, l’ultimo post, risalente a tre giorni fa, è legato proprio alla signora Kety. Una canzone a lei dedicata e “a tutte le madri”. Testimonianza evidente di un grande amore tra i due, madre e figlio.
Il rapporto con la madre
Classe 2002, cantante, Michelangelo Andreoni aveva partecipato anche ad alcuni concorsi canori in regione. Nel penultimo post social annunciava nuove date in cui si sarebbe esibito. Come detto, aveva fatto uscire una canzone dedicata alla mamma, e intitolata appunto “Mamma”, a cui sarà sempre legato anche nel terribile destino della scomparsa. «Mamma, chiamarti mamma è riduttivo – si legge nel testo -. Tu sei di più, tu sei la vita, sei l’essenza del silenzio quando non ho bisogno di parole. Sei la felicità del verbo quando ho bisogno di ascoltare». E ancora: «tu sei l’amore, tu sei la dolcezza e la comprensione. Se mi sento solo, non devo appoggiarmi a un muro e piangere, mi sento solo ho te che per ogni disperazione hai una soluzione. Sei un essere speciale». La canzone si chiude con una dedica di enorme amore: «Ti amo mamma». Diverse le foto con la madre pubblicate sul profilo. «La mia complice di vita, la mia migliore amica, la mia forza. Mia madre. Ti voglio bene».
La passione per il canto e il tatuaggio per il padre
Come detto, nella vita di Michelangelo la musica era preponderante. Nel novembre 2024, in un’intervista a Radio Canale Italia, raccontava un passato non semplice, in cui il canto ha rappresentato un’ancora importante. «Prima di un lutto improvviso facevo musica per passione, adesso è vita. Pesavo 157kg. Il nuovo Michelangelo torna con 95 chili e nuova musica, ancora più forte». Il lutto menzionato è la morte dello zio, al quale Michelangelo era molto legato e a cui dedicava la cover di Enrico Nigiotti “Nonno Hollywood” che aveva declinato in “Zio Hollywood”.
Scorrendo tra le foto del ragazzo, è facile notare anche un vistoso tatuaggio sul braccio destro con scritto in carattere corsivo “Piero”, il nome del babbo.
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