Il Tirreno

Versilia

L’indagine

Ucciso a 17 anni dal suv pirata: l’imprenditore arrestato era stato a cena e poi al Twiga – «Li hanno visti allontanarsi subito dopo l’incidente»

di Roy Lepore

	A sx la vittima, Gabriele Martini. A dx i mezzi coinvolti nell'incidente
A sx la vittima, Gabriele Martini. A dx i mezzi coinvolti nell'incidente

I testimoni hanno confermato che a bordo del Range Rover erano in tre e che tutti sono fuggiti dopo lo schianto in cui ha perso la vita il giovane Gabriele Martini

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI PIETRASANTA. Li hanno visti allontanarsi subito dopo l’incidente: i testimoni hanno confermato che a bordo del Suv Range Rover erano in tre, tutti fuggiti dopo la morte di Gabriele Martini, 17 anni. Alla guida del Suv c’era Luigi Giordano, 27enne residente a Trezzano sul Naviglio (Milano), così come milanesi sono le due ragazze che erano con lui.

La cena e la serata al Twiga

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, pare che venerdì sera (19 giugno) Giordano sia andato a cena in un ristorante della zona e poi si è recato alla discoteca Twiga. Grazie all’immediata attività svolta dai carabinieri, attraverso accertamenti, raccolta di testimonianze e analisi delle immagini di videosorveglianza, è stato poi individuato il conducente dell’auto che ha fermato spontaneamente una volante della polizia. L’uomo è stato poi preso in carico dai carabinieri per gli accertamenti conseguenti.

Le testimonianze

Le indagini dei militari proseguono sotto il coordinamento della Procura. I carabinieri intervenuti hanno ascoltato alcuni addetti del Twiga per capire se avessero visto qualcosa. Dopo qualche ora da quando è avvenuto l’incidente sul luogo sono giunti anche i genitori della vittima, disperati per questa tragedia che ha colpito la famiglia, con una vita spezzata in un modo davvero assurdo.

Il dolore della famiglia

Una volta che la salma è stata rimossa dal personale della Croce Verde di Forte dei Marmi, che l’ha portata all’obitorio dell’ospedale Versilia, anche i genitori si sono recati lì, dove una volta che è circolata la notizia fra gli amici ed i conoscenti da ieri mattina è stato un via vai soprattutto di tanti giovani, increduli per avere perso un amico con il quale hanno condiviso tante belle esperienze. Man mano che trascorreva il tempo ieri mattina il lungomare, dopo l’incidente, compresa la pista ciclabile con vari amatori e chi fa footing, ha cominciato a popolarsi: passando davanti all’auto con lo scooter ed il corpo del ragazzo a terra coperto da un telo dorato, c’è chi si è fermato facendosi il segno della croce. E c’è chi ha imprecato per un’altra giovane vita che non c’è più. Anche alcuni bagnini che sono arrivati al lavoro sono rimasti impietriti ed hanno constatato che il viale a mare è stato ancora una volta teatro di un incidente mortale. I carabinieri sono andati avanti nei rilievi, mentre è iniziata la caccia agli occupanti, che quasi sicuramente hanno trascorso la serata al Twiga e poi a quell’ora poco prima delle 4 se ne erano andati via. Il viale Roma, teatro di questa tragedia, è rimasto chiuso per molte ore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’indagine

Ucciso a 17 anni dal suv pirata: l’imprenditore arrestato era stato a cena e poi al Twiga – «Li hanno visti allontanarsi subito dopo l’incidente»

di Roy Lepore
Speciale Scuola 2030