Marina di Pietrasanta, 25enne morto in mare: il tuffo con gli amici, le onde alte e l’allarme disperato – Chi è la vittima e cosa è successo
Il gruppo, arrivato dalla Valdinievole, si trovava sulla spiaggia libera di Motrone: due amici che si sono tuffati con lui sono riusciti a salvarsi. Il corpo della vittima è stato recuperato dalla motovedetta della Capitaneria
MARINA DI PIETRASANTA. Tragedia in mare a Marina di Pietrasanta. Un ragazzo di 25 anni residente a Pescia, Allal Belloud, è infatti morto annegato, vinto dalla forza del mare che nella serata di ieri è arrivato a contare onde alte circa un metro e mezzo.
Il bagno con gli amici
Il giovane intorno alle 20 si trovava alla spiaggia libera di Marina insieme ad altri suoi due amici di Montecatini, tutti e tre in vacanza per un giorno in Versilia dopo essere arrivati dalla Valdinievole. Da quanto è stato possibile ricostruire, i tre amici avevano deciso di fare un bagno al tramonto: si sono recati alla spiaggia libera di Motrone e si sono così tuffati in acqua quando già la sera iniziava a scendere. Allontanandosi, nonostante il mare non del tutto indicato per fare un bagno, circa 200 metri dalla riva. È in quel momento che qualcosa va storto: la corrente troppo forte, il mare agitato, i tre ragazzi iniziano ad avere difficoltà a mantenersi a galla.
Le onde e l'allarme
Capiscono subito di essere in pericolo, così provano a tornare a riva nuotando con tutte le proprie forze per vincere la corrente marina che li spinge al largo. Due di loro riescono a raggiungere la battigia, si voltano, e si accorgono che del loro amico non c’è più traccia tra le onde. Iniziano così a gridare per chiedere aiuto, rivolgendosi agli stabilimenti balneari vicini alla ricerca di un bagnino.
L'intervento dei bagnini
Sono circa le 20,15 quando riescono ad allertare Andrea Farnesi e Luca Cei, bagnini rispettivamente del bagno Fortuna e del bagno Leda di Marina di Pietrasanta, che non perdono un istante e si lanciano in mare con il pattìno in un disperato tentativo di salvarlo.
«Si erano spinti a circa 200 metri dalla riva – racconta Farnesi – siamo usciti con il pattìno ma quando siamo arrivati con il mio collega non l’abbiamo trovato. Siamo stati fuori una decina di minuti, mentre intanto veniva allertata anche la Capitaneria di porto che a sua volta si è attivata subito».
Il recupero in mare
Da Viareggio i militari si uniscono infatti immediatamente alle ricerche, uscendo in mare con la motovedetta nel tentativo di intercettare il giovane alla deriva. Nel giro di una manciata di minuti riescono così a intercettare il corpo, ormai privo di sensi, del 25enne, che con l’aiuto dei bagnini del posto viene issato a bordo. Permettendo alla motovedetta di dirigersi il più velocemente possibile al porto di Viareggio, rientrando laddove già erano state allertate sia l’automedica che l’ambulanza della Misericordia di Lido di Camaiore. Ma nonostante l’intervento dei soccorritori, per il giovane non c’è più niente da fare. Ora la Capitaneria sta cercando di ricostruire la dinamica dei fatti, partendo dalle testimonianze dei due amici del giovane deceduto che si sono salvati. E che sono comprensibilmente ancora sotto choc.
Sempre nella serata di ieri, intorno alle 20,45, altri tre giovani sono stati soccorsi in mare in Darsena a Viareggio, all’altezza dello stabilimento balneare “L’altro mare 3”: in questo caso però sono stati tutti tratti in salvo senza particolari conseguenze.
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