Il Tirreno

Versilia

Il caso

Lido di Camaiore, perseguita l’ex compagna in spiaggia: 39enne arrestato

di Gabriele Buffoni
Lido di Camaiore, perseguita l’ex compagna in spiaggia: 39enne arrestato

La donna era al mare con i figli: l’aveva da poco denunciato per maltrattamenti

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LIDO DI CAMAIORE. Ha tartassato di telefonate l’ex compagna. Fin dal mattino, in maniera quasi ossessiva, con l’intenzione probabilmente di convincerla a incontrarsi nonostante la denuncia per maltrattamenti presentata contro di lui ai carabinieri di Camaiore.

Poi, non contento viste le mancate risposte alle sue chiamate, ha deciso di andarla a cercare. E conoscendo le sue abitudini, l’ha intercettata sulla spiaggia di uno stabilimento balneare di Lido di Camaiore dove ha immaginato potesse trovarsi insieme ai loro figli. Contravvenendo però così al divieto impostogli dal giudice del Tribunale di Lucca di avvicinarsi all’ex compagna vittima di violenza.

È stato per questo arrestato nel pomeriggio di domenica un uomo italiano di 39 anni, residente a Camaiore, di cui omettiamo le generalità per proteggere la privacy dell’ex compagna, vittima di violenza domestica (e per la quale è stato attivato prontamente il protocollo Codice Rosso). I carabinieri della stazione di Lido lo hanno fermato proprio all’interno dello stabilimento balneare, portandolo in una delle camere di sicurezza a disposizione della compagnia di Viareggio dove l’uomo ha trascorso la nottata in attesa del giudizio per direttissima previsto per ieri mattina: il giudice del Tribunale di Lucca ha deciso di convalidare l’arresto ma di non aggiungere al divieto di avvicinamento (già violato dall’uomo) un’ulteriore misura restrittiva. Che ovviamente scatterà, invece, qualora dovesse ripetere in futuro la violazione. Al momento, però, il 39enne è tornato di fatto a Camaiore senza limitazioni più severe di quelle già prescritte a suo carico dopo la denuncia.

È una storia dai contorni inquietanti quella che riguarda la giovane coppia, e che purtroppo non rappresenta nemmeno un caso isolato sul territorio versiliese (dove gli episodi di violenza domestica sono in crescita negli ultimi anni, come testimoniato dai dati presentati annualmente dal Centro Antiviolenza di Viareggio). Da tempo infatti la donna – compagna del 39enne, di qualche anno più giovane di lui, e madre dei loro tre figli (tutti minorenni) – sta vivendo una situazione insostenibile: minacce e maltrattamenti continui (fisici e psicologici) consumati all’interno dell’abitazione che la coppia condivideva fino a pochi giorni fa insieme ai figli. Episodi sempre più preoccupanti, in una spirale di violenza che non sembrava avere fine. Al punto da farle temere concretamente per la propria incolumità. Così, alcuni giorni fa, la donna decide di farsi coraggio e si presenta dai carabinieri di Camaiore denunciando il compagno e convivente per i maltrattamenti subiti. Immediato si attiva il Codice Rosso, con la Procura di Lucca che, allertata dai militari, procede nel giro di pochi giorni a emettere un provvedimento nei confronti del 39enne di allontanamento dalla casa famigliare e di divieto di avvicinamento all’ex compagna.

L’atto è stato però convalidato e attuato solo tre giorni fa, per cui l’uomo – sebbene fosse prevista la misura preventiva del braccialetto elettronico – ne resta sprovvisto: non c’è infatti disponibilità immediata per l’apparecchio, bisogna aspettare ancora qualche giorno. È anche per questo che il 39enne ne approfitta per tentare in ogni modo di incontrare l’ex convivente.

Domenica mattina quindi si attacca al telefono, e inizia a tartassarla di chiamate alle quali lei non risponde mai. Così decide di ignorare il divieto del Tribunale, e cerca di intercettarla sulla spiaggia. La donna infatti è lì con i tre bambini e quando se lo vede comparire sul bagnasciuga teme, a ragione, il peggio. Si allontana, prende il cellulare e chiama il 112 cercando di non farsi notare. Minuti concitati in cui la paura, per la giovane madre, la fa da padrona. L’intervento tempestivo dei carabinieri di Lido però evita il peggio: i militari individuano infatti senza difficoltà l’uomo che, alla loro vista, dopo aver cercato di allontanarsi non oppone poi resistenza lasciandosi arrestare e condurre in cella di sicurezza. Fino alla direttissima di ieri mattina. 


 

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