Elezioni a Viareggio: periferie, Asse, spiagge e futuro della città – Come è andato il confronto Maineri-Grilli
Acceso dibattito tra le due candidate davanti a oltre 150 persone nell’incontro organizzato dal Tirreno al circolo Il Fienile. Domenica 7 e lunedì 8 giugno i viareggini sono chiamati a scegliere la loro prima sindaca
VIAREGGIO. L’ultimo testa a testa prima del voto che deciderà chi, tra Federica Maineri e Sara Grilli, sarà la prima sindaca di Viareggio. È andato in scena mercoledì sera (4 giugno), nei locali del circolo Il Fienile, il confronto tra le due candidate organizzato dal Tirreno. Al loro fianco anche il direttore Cristiano Marcacci, che ha aperto la serata con il ricordo di Donatella Francesconi (storica firma della redazione di Viareggio, prematuramente scomparsa nel giugno scorso) «che sarebbe orgogliosa di noi e soprattutto del fatto che Viareggio avrà la sua prima sindaca donna». A Donatella sarà infatti intitolato, nel 2027, il premio giornalistico promosso dal Tirreno per il giornalismo d’inchiesta che, nella sua prima edizione, sarà assegnato a Fiorenza Sarzanini. Infine il direttore Marcacci ha rivolto a entrambe le candidate un appello «perché si ricordi, chiunque sarà eletta, di essere la sindaca di tutti».
La prima donna sindaco
Vada come vada, lunedì pomeriggio Viareggio avrà, per la prima volta nella sua storia, una sindaca invece di un sindaco. Ma che impronta avrà questo sulle scelte amministrative e sulle priorità programmatiche? Per Grilli il tema «non è certo banale - dichiara - infatti già in questi anni di collaborazione con il centro antiviolenza territoriale, con la Casa delle Donne, abbiamo spesso raccontato, andando anche nelle scuole, il grande divario che c’è tra i generi specialmente per quanto riguarda i ruoli apicali, l’accesso all’università nelle materie Stem, le differenze salariali». Una prima cittadina donna «è di sicuro un bellissimo segnale per la nostra città». Per Maineri il punto «non è tanto l’essere donna, bisogna anche essere «una donna femminista - sottolinea - intendiamo applicare il bilancio di genere, per capire come vengono fatti e distribuiti gli investimenti del Comune, e indossare gli occhiali delle politiche di genere, capendo le conseguenze di tutte le scelte amministrative».
Quartieri e periferie
Il confronto si è tenuto al Varignano e quindi è stato inevitabile affrontare il tema dell’isolamento delle periferie e sulla distanza tra i quartieri e il centro città. «Il nostro programma si basa soprattutto sui piccoli interventi e quindi, intanto, pensiamo a un grande piano della manutenzione urbana - commenta la candidata del centrosinistra - poi serve un vero trasporto urbano cittadino, che negli ultimi anni ha sofferto tantissimo».
Per Maineri è prioritario «pensare al decentramento dei servizi, in particolare nella frazione di Torre del Lago». Secondo Grilli «va valorizzato il Piano urbano della mobilità sostenibile, per collegare in modo efficace tutte le zone - afferma - in tal senso, sarà molto utile anche il sottopasso di via San Francesco». L’attuale assessora al welfare ha spiegato «di aver pensato a opere per ogni quartiere, come il recupero dell’ex circoscrizione al Marco Polo o la riqualificazione dell’area ex piscina in Darsena, oltre a portare avanti - conclude - il progetto del Vasco Zappelli al Varignano e l’idea di riqualificare la piazza della Pace a Torre del Lago, dove immaginiamo anche un padiglione adibito a spazio di lavoro condiviso».
Asse di penetrazione
Il dibattito non poteva che accendersi su una delle opere pubbliche più discusse degli ultimi decenni: l’Asse di penetrazione (detto anche Via del Mare). Grilli, membro dell’amministrazione uscente, ha ribadito «l’assoluta volontà di completare l’Asse e di far passare il terzo lotto a sud dello stadio». A proposito del fatto che negli undici anni di amministrazione Del Ghingaro non si sia riusciti a fare neanche il primo metro, Grilli ha spiegato che «per un’opera simile ci sono tutta una serie di passaggi, gare, variazioni di bilancio, espropri, senza dimenticare l’impasse da parte della Regione Toscana che ci ha fatto ritardare l’inizio e la gara, che si è conclusa pochi giorni fa, per la progettazione e l’esecuzione dei lavori del secondo lotto». Maineri, invece, negando l’assenza nella sua coalizione di una posizione chiara e omogenea sul tema, ha spiegato «l’importanza di fare uno studio aggiornato sulla viabilità del quartiere» precisando la volontà «di basarsi sulla viabilità esistente e di potenziare il trasporto cittadino e scolastico» e di non avere «posizione ideologiche sul tracciato a sud se le misure già dette non dovessero rivelarsi sufficienti o adatte».
Bolkestein e spiagge
Sul tema della messa all’asta delle concessioni balneari, entrambe la candidate hanno riconosciuto «il poco potere discrezionale del Comune sul tema, vista la prevalenza del diritto comunitario». Ad ogni modo, Grilli ha rivendicato il lavoro dell’amministrazione «che ha sempre cercato di tutelare le imprese, che ha sempre concesso l’apertura per la presentazione degli atti formali - prosegue - e che ha adottato un atto con alcuni criteri per le aste che tengano conto prevalentemente del progetto e solo in parte dell’investimento, al punto che anche l’Agcom li ha riconosciuti come forse troppo favorevoli». Maineri ha spiegato «la necessitò di dialogare con gli altri comuni versiliesi per dei principi condivisi e quindi anche più forti». Sul tema delle spiagge libere, la candidata del centrosinistra si è immaginata «una spiaggia libera attrezzata nella zona del triangolino, con un incremento del trasporto pubblico per arrivarci», oltre al necessario «sistema di salvamento alla Lecciona». Mentre in una delle varie piazze della Passeggiata (tranne Piazza Mazzini), «una spiaggia libera dedicata allo sport». Anche Grilli ha espresso la volontà «di chiedere all’Autorità portuale l’acquisizione dell’area del Muraglione e pensare un servizio di navette ad hoc per arrivarci», mentre sulla possibilità di una spiaggia libera in Piazza Mazzini «ho già espresso diverse perplessità».
Il Politeama
Punto cardine del programma di Maineri, la candidata ha spiegato di volerlo recuperare «perché vederlo così è una ferita. Vogliamo basarci sul meccanismo del federalismo demaniale culturale - dichiara - e nei locali sopra è previsto lo spostamento della sede dell’Autorità portuale, con cui potremo quindi beneficiare di fondi regionali ma anche, perché no, europei». In caso di vittoria del centrosinistra, dunque, «credo ci sia un’alta probabilità di vederlo riaperto nei primi cinque anni di mandato». Grilli, invece, ha sottolineato «la necessità di fare una valutazione prudente. Non abbiamo alcun veto su questa riapertura e non pensiamo di farci chi sa cosa di alternativo - spiega - ma si parla di un investimento iniziale importantissimo per recuperarlo, oltre ad alte spese di gestione annuale». Bisogna considerare, in sostanza, «che si tratta di un’opera senza alcuna sostenibilità economica - conclude - e credo che dovrebbe essere il consiglio comunale a decidere cosa fare, cercando di capire se si tratta di una scelta corretta nell’interesse della comunità».
Il Carnevale
Nessuno spunto su chi sarà chiamato a raccogliere il lascito di Marialina Marcucci alla presidenza della Fondazione Carnevale. Entrambe le candidate hanno però riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dall’ex presidente al timone della Fondazione. Ma che cosa cambierebbero? «Ho apprezzato il suo metodo e ritengo che sia stata una presidente molto valida - commenta la candidata di delghingariani e centrodestra - se devo pensare a qualcosa, credo che ci dovrebbe essere uno spazio dedicato a tutte le realtà della parte più popolare, ma non credo che sia un connotato negativo verso chi c’era prima». Maineri ha parlato «dell’ottimo lavoro svolto in fatto di marketing e promozione, ma mi piacerebbe vedere un riavvicinamento tra il corso e la parte popolare della manifestazione per far vivere a pieno tutta l’esperienza, pensando quindi ai rioni, alle canzonette, al Festival di Burlamacco».
Parcheggi e mobilità
Sul tema annoso della carenza dei posti auto e sulla necessità di promuovere la mobilità alterativa, Maineri crede che «Viareggio è una di quelle città in cui si può disincentivare l’uso della macchina, dando ai cittadini infrastrutture in cui possano posarla e poi muoversi comodamente. Lavoreremo con Mover a un piano triennale delle opere pubbliche - prosegue - per la rapida sistemazione di strade e marciapiedi dissestati. Poi si potrà parlare anche di Ztl in centro, ma non ci sono ancora le condizioni per farlo». Per Grilli lo strumento fondamentale «è il Pums, specialmente nei suoi allegati del biciplan e pediplan - dichiara - programmare piste ciclabili e passaggi pedonali per spostarsi senza difficoltà e usare appieno parcheggi come l’ex Telecom o quello alla stazione vecchia». Tra i primi atti «convocheremo una commissione sosta per lavorare insieme a delle agevolazioni sulle tariffe per i lavoratori, specie i non residenti, che al momento stanno pagando la tariffa piena».
In vista del ballottaggio
A Grilli è stato chiesto se la presenza della destra in coalizione non strida un po’ con una candidata sindaca iscritta all’Anpi, ma la risposta è stata netta. «Mica tutti a destra sono fascisti - replica la candidata - io mi attengo ai valori dell’antifascismo e della Costituzione e posso assicurare che anche nella lista del Centrodestra Unito nessuno dei candidati ha mai espresso posizioni anche vagamente fasciste». Inoltre, dice Grilli, «nel nostro schieramento ci sono sensibilità diverse proprio come c’erano in quello a sostegno di Giorgio Del Ghingaro, ma in quel caso non ricordo discorsi del genere». A Maineri, invece, sono state chieste le ragioni del mancato accordo con Marialina Marcucci. «Premesso che siamo due candidate diverse, anche se facciamo riferimento alla stessa area di centrosinistra, abbiamo comunque trovato molti punti comuni nei due programmi - spiega la candidata dem - dalla necessità di dialogo con la città alle politiche giovanili fino alla progressività Irpef». Marcucci, come noto, ha espresso la volontà di un apparentamento totale «mentre noi abbiamo parlato di un accordo politico generale, quindi alla fine abbiamo voluto rispettare il percorso fatto, non modificando l’assetto del consiglio comunale in caso di vittoria. La trovo una posizione trasparente e coerente».
Parola alle candidate
In chiusura, è stata data la possibilità alle due aspiranti sindache di rivolgere una domanda alla sfidante. Maineri ha chiesto a Grilli qual è stato il percorso reale che ha portato alla sua candidatura e perché questa sia stata ufficializzata solo dopo le primarie del centrosinistra. «La prima riunione c’è stata il 13 gennaio al Portus, alla quale hanno preso parte liste e consiglieri di maggioranza - risponde Grilli - non c’era nessun nome avanzato e lo stesso sindaco ha spiegato di non voler decidere lui, ma di farlo tutti insieme». Grilli ha confermato che nella rosa dei papabili candidati «oltre a me c’erano anche Alessandro Meciani, Duilio Francesconi e Gabriele Tomei» e che, «visto che tra di noi non siamo arrivati a nessuna scelta, dopo vari passaggi si è deciso che sarei stata io il 17 marzo, con presentazione della candidatura tre giorni dopo al Principino». Grilli a Maineri, invece, ha chiesto se nella coalizione del centrosinistra ci sia l’intenzione di portare avanti il masterplan della marina di Torre del Lago, comprensivo anche del pontile. «No - replica senza esitazioni Maineri - non credo che alla frazione serva il pontile, ma ben altre cose. Quando si arriva a gestire un’amministrazione per forza di cose si prendono in carico alcune delle scelte fatte prima, ma sui masterplan così come sui progetti per i quali non è ancora stato messo il primo mattone - dichiara - sicuramente riapriremo la discussione». L’opinione di Maineri comunque «è che il pontile non serva, ciò non toglie che il masterplan verrà rivisto con anche l’ente Parco e gli esercenti della marina».
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