Il Tirreno

Versilia

Turismo

Versilia, Daniela Santanchè riparte dal suo Tala Beach: la festa, i prezzi, l’ambizione (e il paragone con la Coca Cola)

di Matteo Tuccini

	Il Tala Beach e un momento della festa
Il Tala Beach e un momento della festa

Una tenda in spiaggia costa fino a 12mila euro per tutta la stagione: «Respiro internazionale. Non è il Twiga 2». E in Versilia circola questa domanda: ci sarà ancora spazio per la classe media?

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI PIETRASANTA. Per il rientro in società l’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè sceglie l’amata Versilia, la sua vera casa e buen retiro. Dove dimenticare le delusioni degli ultimi mesi – le dimissioni dal Governo e i guai giudiziari – ma soprattutto lanciare la nuova avventura imprenditoriale assieme al compagno Dimitri Kunz: il Tala Beach.

I prezzi

Sabato sera, fino a notte inoltrata, è partita ufficialmente – con una festa esclusiva a cui ha partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa – l’avventura del nuovo stabilimento balneare che promette di accentuare il carattere di una Versilia sempre più per pochi. «Non chiamatelo Twiga-2», dicono Santanchè e Kunz, ma il pubblico di riferimento è lo stesso: l’alta società. Personaggi famosi, politici, imprenditori e chiunque abbia una carta di credito che non si scompone di fronte a una tenda che costa dai 10 ai 12mila euro per la stagione. Mentre pranzo e cena al ristorante – ci sono 200 coperti – andranno in media oltre i 100 euro a persona. Bevande escluse: come sa chi frequenta spiagge e locali di lusso, è quando parte la bottiglia di champagne o vino pregiato che il conto va alle stelle.

L’ambizione

«Sicuramente – si spiega – Tala Beach nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma della costa toscana, coniugando eleganza, qualità dei servizi, ristorazione d’eccellenza e attenzione ai dettagli. Un progetto pensato per rafforzare ulteriormente il posizionamento della Versilia tra le destinazioni più attrattive del Mediterraneo».

Nel corso della serata Daniela Santanchè ha riassunto la filosofia che ha ispirato l’iniziativa: «Non abbiamo segreti. Questa è un’impresa libera. È una bella festa, ma non è la mia festa: è l’avvio di una nuova avventura imprenditoriale che darà lavoro e porterà valore aggiunto al territorio». Cinquantacinque le assunzioni fatte. «Tala Beach – ha proseguito Santanchè – è uno stabilimento capace di offrire alla Versilia un respiro internazionale, richiamando località simbolo del turismo esclusivo come Saint-Tropez e Portofino».

Il paragone

E poi ha aggiunto: «Io sono come la Coca-Cola, alla fine piaccio a tutti». Altro che “Pitonessa”. Le attività di comunicazione e relazioni con i media sono state curate da Philia Associates, in cui figura una fetta importante dell’antica scuola comunicativa berlusconiana: l’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’ex sottosegretario e ministro Paolo Romani, Paolo Liguori e Andrea Ruggieri, tra gli altri. Ma l’aspetto curioso è che c’è un altro ex big di Forza Italia che ha contribuito (indirettamente) alla nascita di Tala Beach: l’ex sindaco di Pietrasanta e senatore Massimo Mallegni, la cui famiglia era proprietaria del bagno Felice. Che assieme al bagno Genzianella è stato acquistato da Santanchè e Kunz per diventare, appunto, il nuovo stabilimento di lusso in Versilia.

La domanda

Dove ci si interroga, e non poco, su quale sarà il futuro turistico in vista delle prossime “aste” delle spiagge: ci sarà ancora spazio per la classe media, ammesso che esista ancora, o soltanto i ricchi avranno cittadinanza? Per il momento non è dato saperlo: fatto sta che dal Tala Beach hanno rivelato che le tende a cinque stelle «sono andate a ruba, siamo riusciti a tenerne libere solo due per i clienti giornalieri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Viabilità

Autostrade e pedaggio, arrivano i rimborsi per traffico e cantieri: quando scattano e come richiederli

di Redazione web
Speciale Scuola 2030