Viareggio, ancora una maxi rissa in piazza Dante: cinque persone in pronto soccorso. La scena choc: coltelli e bottiglie
A scontrarsi nel pomeriggio un gruppo di uomini: alcuni sono entrati nel negozio dell’Auser afferrando oggetti di vetro da lanciare
VIAREGGIO. Un pomeriggio da far west in piazza Dante, a Viareggio, davanti alla stazione ferroviaria. Il bilancio della rissa in cui sono stati usati anche coltelli e oggetti di vetro lanciati tra i negozi della piazza è di cinque feriti: quattro uomini tra i 25 e i 45 anni con ferite da taglio (fortunatamente non gravi) contusioni e graffi, e una ragazza rimasta suo malgrado coinvolta nel parapiglia che ha riportato alcune contusioni.
A fare chiarezza su quanto avvenuto penseranno gli agenti della polizia di Stato, intervenuti sul posto insieme ad alcune pattuglie dei carabinieri (giunti in supporto per contenere la rissa e permettere ai soccorritori dell’automedica, della Croce Rossa di Viareggio e della Misericordia di Massarosa di intervenire).
Tutto inizia intorno alle 16,20. Un gruppo di 3 uomini, tutti di origine straniera, si avvicina dalla stazione alla macelleria islamica presente nella piazza. All’improvviso, si scatena il parapiglia. Si ignorano al momento le cause scatenanti della rissa («futili motivi» si limitano a confermare le forze dell’ordine) che avrebbe visto coinvolti i tre uomini e alcune persone presenti in quel momento o che lavorano nella stessa macelleria. L’unica cosa certa è che lo scontro ben presto degenera. E ai calci e ai pugni che gli uomini coinvolti si rifilano senza tregua iniziano in poco tempo ad aggiungersi coltelli e altri oggetti contundenti. Alcuni dei protagonisti della rissa, in particolare, si fiondano nel vicino negozio dell’Auser dedicato al riciclo e al riuso: afferrano gli oggetti di vetro esposti in vetrina e iniziano a lanciarli contro gli “avversari” generando un nugolo di schegge che non fanno che aumentare la pericolosità dello scontro e ferire in maniera più profonda chi viene colpito.
«Non ho mai avuto tanta paura – racconta Marzia Biancalana, responsabile del negozio dell’Auser in piazza Dante – non so il motivo per cui abbiano iniziato a picchiarsi, ma mentre sentivo il parapiglia da fuori in tre, tutti stranieri, sono piombati nel negozio approfittando del fatto che la porta fosse in quel momento rimasta aperta. Hanno afferrato i bicchieri e altri oggetti di vetro e hanno iniziato a lanciarseli addosso fino a che non sono arrivate le forze dell’ordine». Per Biancalana quella di ieri è stata solo il culmine di un escalation che va avanti da tempo. «Erano giorni che in tutta la piazza si respirava un nerovismo palpabile da parte di queste persone che gravitano costantemente nei dintorni della stazione, e non è raro che poi questo sfoci in una rissa – racconta la donna – stavolta ho davvero temuto che si ammazzassero di botte. Io ormai ho imparato ad andarmene prima a casa – spiega – nonostante a cose normali l’orario di chiusura siano le 19, non voglio più restare qui da sola quando viene sera».
All’arrivo di polizia e carabinieri alcuni dei protagonisti si sono dileguati mentre quattro uomini sono stati portati in ospedale in codice giallo. Coinvolta, nel parapiglia, anche una ragazza che è stata soccorsa dai sanitari arrivati sul posto nel giro di pochi minuti.
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