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Viareggio, i “vigilini” ora possono fare più multe: non solo parcheggi, ecco cosa cambia

di Luca Pardini

	Più potere ai "vigilini"
Più potere ai "vigilini"

Il Comune, in linea con tanti altri comuni italiani, ha già da tempo ampliato le competenze e le funzioni degli ausiliari del traffico

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Qualche residente del centro e del quartiere Darsena, a Viareggio, negli ultimi giorni, si è rivolto al Tirreno per segnalare una situazione a suo dire «anomala». Che ha origine dal fatto di aver lasciato l’auto in uno stallo destinato al carico e scarico delle merci, delimitato da strisce gialle.

Le multe dei “vigilini”

Fino a qui niente di strano, ma la novità sta in chi ha emesso la sanzione: non la polizia municipale, bensì i cosiddetti “vigilini” della Mover.

La vecchia distinzione tra stalli blu e altre aree

Storicamente l’area di intervento degli ausiliari del traffico della partecipata comunale era limitata ai soli stalli blu, all’interno della quale avevano la facoltà e il dovere di punire chi non avesse pagato il regolare tagliando. Motivo per cui, nel tempo, è nata una vera e propria categoria di “furbi della sosta” che, confidando nella limitata giurisdizione dei pur efficienti ausiliari e nell’assenza di una reale linea diretta tra questi e i vigili urbani, approfittano in modo improprio di zone destinate al carico e scarico delle attività commerciali o di punti a ridosso di incroci e strisce pedonali non delimitati da strisce blu. I “vigilini” della MoVer, in questi casi, non potevano farci niente. Ma da alcuni mesi non è più così. E adesso stanno arrivando multe a raffica.

L’ampliamento delle competenze

Il Comune di Viareggio, in linea con tanti altri comuni italiani, ha già da tempo ampliato le competenze e le funzioni degli ausiliari del traffico, permettendo loro il controllo – al pari della polizia municipale – del rispetto delle norme del Codice della strada. È stato dato modo, in sostanza, di intervenire anche nei casi di sosta vietata in zone di carico e scarico, stalli destinati ai disabili, zone antistanti un passo carrabile, eccetera.

Il riferimento normativo

Questo ampliamento di competenze è stato reso possibile dall’articolo 12 bis del Codice della strada (introdotto con la legge n. 120/2020) il quale stabilisce che «con provvedimento del sindaco possono essere conferite funzioni di prevenzione e accertamento di tutte le violazioni in materia di sosta nell’ambito delle aree oggetto dell’affidamento per la sosta regolamentata o a pagamento, aree verdi comprese, a dipendenti comunali o delle società private e pubbliche esercenti la gestione della sosta di superficie a pagamento o dei parcheggi – recita la norma -. Con provvedimento del sindaco possono, inoltre, essere conferite a dipendenti comunali o a dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade funzioni di prevenzione e accertamento di tutte le violazioni in materia di sosta o di fermata connesse all’espletamento delle predette attività».

Le reazioni dei cittadini

Una novità che sarà sicuramente malvista da chi, diciamo così, beneficiava dei limitati poteri degli ausiliari del traffico, specie in virtù dell’indubbia efficienza di queste figure.

I numeri delle sanzioni

Stando ai dati più recenti di Mover (aggiornati al settembre 2025) , nei primi nove mesi dell’anno passato i “vigilini” hanno elevato ben 38.903 sanzioni amministrative per infrazioni.

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