Il Tirreno

Versilia

Domenici & Friends, super serata di Carnevale per il quarant’anni del Samba del Viareggino

Domenici & Friends, super serata di Carnevale per il quarant’anni del Samba del Viareggino

Sul palco del teatro Jenco è sfilata la storia della musica di Carnevale (e non solo). Fra gli ospiti anche gli eroi dello scudetto del Cgc Viareggio 

4 MINUTI DI LETTURA





Viareggio Sono stati molti più di quattro i passi che le persone presenti domenica 8 febbraio, in un teatro Jenco tutto esaurito da giorni hanno fatto in compagnia e al fianco di Gianluca Domenici. Un viaggio non solo in riva al mare, un viaggio nella storia del Carnevale, della sua musica, dei suoi grandi valori, recuperando quell'identità che è l'anima di Viareggio. Lo spettacolo, organizzato dall'associazione culturale Libroteca Circolante con il sostegno di Cucine Lube e Marco Polo Sport Center, è iniziato dall'anno in cui scattò una scintilla e nacque “Il samba del viareggino”. Era il 1986, quaranta anni fa tondi tondi, quando due amici – Gianluca Domenici e Claudio Vecoli – frase dopo frase, nota su nota, dettero vita a quello che ben presto sarebbe diventato un vero e proprio tormentone che, ancora oggi, mantiene intatta tutta la sua genuinità e viaregginità.

Un racconto pieno di sorprese, emozionante, coinvolgente, sapientemente dipanato da Stefano Pasquinucci. All'apertura del sipario si parte con un colpo d'occhio di grande impatto, le rappresentanti di Donne Incanto, diretto da Karen Del Greco, gruppo vocale nato nel febbraio 2024 e formato da ottanta donne unite nel divertimento e nella passione per il canto. Ed è proprio dalla loro voce che il “Samba” si diffonde in platea ed inizia a trasmettere energia.

Al termine, seduto al piano a centro palco, appare Gianluca Domenici che, accompagnato da Marco Bartalini alla tromba e Giulia Bartalini al violino, propone “Viareggio Bossa” e “Il Mare d'inverno”. Applausi. È il momento, poi, de “La Voce del Mare” e “La Muchera”. Il ritmo cresce ed ecco i meravigliosi bambini e bambine di Spazio Scenico, laboratorio musicale gestito con talento e passione da Susanna Pellegrini. La versione “live”, con tanto di balletto, di “Burlamacco in biciletta” manda in visibilio il pubblico.

Nemmeno il tempo di riprendersi e parte l'omaggio ad Andrea Paci con la struggente e travolgente “Mi ricorderò di te” che Matteo Cima interpreta con grande partecipazione, affiancato dai Carnival Boys.

Non ci sono pause, tante sono le canzoni a firma di Domenici. Due quelle ideate ed interpretate per i carri di prima categoria, “Ho visto Obama”, costruzione di Massimo Breschi e “Siamo sul Titanic” che, a sorpresa, vede impugnare il microfono e cantare anche il costruttore dell'opera: Fabrizio Galli. Memore dei trascorsi con i New Dreams, che in passato vinsero una tappa del Cantagiro, si lancia in una performance incredibile e molto gradita, esibendosi con, alle spalle, la prima maschera isolata dalla figlia Valentina, realizzata nel 2008.

Dal Festival di Burlamacco arriva, poi, il vincitore Daniele Toscano, interprete di “È la tua musica”. Omaggio alla Canzonetta dei Rioni e ai suoi protagonisti, punti di riferimento e stimolo per un giovane Domenici che, emozionato, duetta con un Gualtiero Lami, in grande spolvero nel dare voce a “Passa il carro”. “Io, il cavallo e la girl”, invece, è una sorta di omaggio alla Viareggio West di Egisto Malfatti e un doveroso tributo ai complessi musicali che in tutti questi anni hanno suonato e suonano ai rioni, ai veglioni, ai momenti di vero Carnevale. A farlo sono Lorenzo Ghiselli, Lorenzo Biagini e Claudio “Doremi” Bini.

Non solo musica di Carnevale, comunque. Gianluca Domenici è autore di tante belle canzoni pop, melodiche e di ben 8 inni di successo, dedicati alla leggendaria squadra di calcio del Torino. L'inno, però, che viene presentato al Teatro Jenco è quello del Cgc Viareggio, composto, ancora una volta in collaborazione con Claudio Vecoli, prima della vittoria dello storico scudetto bianconero. Un sogno che si concretizza, sul palco e nel video proiettato sul grande schermo, con la presenza di Nicola Palagi, Alberto Orlandi, Andrea Deinite e Mirko Bertolucci che intonano “Forza Magico Centro”.

La serata è un crescendo inarrestabile, senza un momento di pausa o di intervallo, “Il ballo del Maccioni” al fianco di Gianluca Cucchiar è irresistibile, così come “Il Rock della Zorìa”.

Applausi e risate per “Il Mambo del Lucchese” con l'apparizione a sorpresa di uno strepitoso Alessandro Bonuccelli, mascherato da civile, in camicia rossa e giacca nera, giunto appena in tempo dopo essere stato alla sfilata sulle mura di Lucca. La luce in sala si accende perché è giunto il momento di “Delafia” che tutti cantano a squarciagola sventolando le bandiere Burlamacca. E siamo al gran finale. Per chiudere il cerchio si torna al “Samba del viareggino”, preceduto da una divertentissima “esegesi del testo” proposta da Bobo Pasquinucci che propone una originale analisi a firma di Manrico Testi. È una sorta di sigla finale che viene cantata da tutti i protagonisti richiamati sul palco, ringraziati ed applauditi che si esaurisce, mentre il sipario si chiude piano, piano.

Bellissima serata che sembra finita, ma finita non è. C'è ancora una grande sorpresa. Entra in platea la Filarmonica Benedetti, con tanto di majorettes, che nel tripudio generale , con l'inconfondibile suono dei tamburi e degli ottoni, ripropone il “Samba” ed una spettacolare versione di Delafia.

Fine. Il tempo è volato, le emozioni restano e il ritmo del tamburo lascia spazio a quello del cuore che, per una serata, ha battuto seguendo le note del pentagramma delle canzoni di Gianluca Domenici. l


 

Primo piano
L’allarme

Arezzo, esplode un camion che trasportava bombole d’ossigeno: sei feriti

di Redazione web