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Allarme truffe

Messaggio-truffa su Whatsapp impazza in Versilia: raggirato ex presidente dei balneari

di Gabriele Buffoni

	Il messaggio truffa arriva su WhatsApp
Il messaggio truffa arriva su WhatsApp

Tramite una chat sull'app di messaggistica ignoti sono riusciti a infiltrarsi nei cellulari. Una volta rubata l’identità della vittima e la sua rubrica, il link si è diffuso tra tutti i suoi contatti

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FORTE DEI MARMI. Lo schermo dello smartphone che si illumina, il trillo inconfondibile della notifica di un messaggio WhatsApp in arrivo. All’interno della chat, l’invito a sostenere una bambina in un concorso di danza con in palio una borsa di studio importante per permetterle di seguire la sua passione. Sembra tutto innocuo, tutt’al più un messaggio catalogabile come “spam” (cioè i “messaggi-spazzatura”, quando si parla di messaggistica istantanea), ma in realtà l’intera manovra nasconde una truffa in piena regola: un furto d’identità che permette al truffatore informatico di superare le difese del cellulare della propria vittima, appropriarsi di tutti i suoi contenuti e della lista dei suoi contatti e quindi, in un colpo solo, sia di propagare – come una sorta di virus – il messaggio a molti più utenti sia di appropriarsi dell’identità di chi, ignaro, è caduto nell’inganno per poi riutilizzarla, eventualmente, in altre truffe (potenzialmente anche per estorcere denaro).

È questo il copione dell’ultimo raggiro informatico che sta circolando in Versilia. E che ha colpito molte persone negli ultimi giorni: tra queste, anche l’ex presidente dei balneari di Forte dei Marmi Martino Barberi. «Ci sono caduto con tutte le scarpe – commenta amareggiato – il messaggio mi è arrivato in un momento di relax, avevo “la guardia abbassata” e non mi è venuto in mente potesse trattarsi di una truffa. Anche perché – spiega – sono stato pure sfortunato: il contatto che hanno sfruttato per inviarmi il link per votare in questo fantomatico e inesistente concorso di danza è quello di una mia amica che effettivamente ha una bambina che pratica danza».

La catena innescata dalla truffa ha colpito Barberi nel primo pomeriggio di domenica. «Ero sul divano, mi stavo riposando quando ho visto la notifica e pensando si trattasse della figlia di questa mia amica ho aperto il link per votare: mi ha reindirizzato a una pagina web – racconta Barberi – in cui mi è stato chiesto di inserire il mio recapito telefonico. La spiegazione, anche in questo caso, è stata coerente perché mi veniva richiesto per evitare che con la stessa utenza si potesse votare più volte per la stessa bambina. Ho pensato fosse un meccanismo di sicurezza del concorso e così ho scritto il mio numero e ho dato l’ok a quello che pensavo sarebbe stato il mio voto. Invece, in questo modo, ho dato libero accesso al mio telefono a chi aveva orchestrato questo raggiro».

Nell’arco di poco tempo i contatti di Barberi sono stati saccheggiati e a ciascuno è stato inviato lo stesso messaggio-truffa. «Non mi sono accordo di niente per ore – spiega l’ex presidente dei balneari fortemarmini – perché le risposte che la gente mi inviava venivano automaticamente classificate come chat archiviate, quindi non mi arrivavano notifiche. Solo in serata mi sono accorto della cosa – racconta – e a quel punto ho fatto una ricerca online capendo che il mio telefono era stato hackerato. Ho dovuto disinstallare l’applicazione e reinstallarla, alzandone il livello di sicurezza, ma ormai altri dei miei contatti ci erano cascati. E così questa catena di furti d’identità è andata avanti».

Barberi non ha presentato denuncia. Ma oltre a lui sono in tanti in Versilia a essere finiti nel mirino di questi truffatori: sportivi, imprenditori, commercianti e anche semplici cittadini ingannati da quello che sembrava il messaggio innocuo di un conoscente. 


 

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