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Viareggio, proroga delle concessioni ai balneari: il Comune bocciato dall’Antitrust – I motivi

di Redazione Viareggio

	Concessioni balneari, il Comune di Viareggio bocciato dall'Agcm
Concessioni balneari, il Comune di Viareggio bocciato dall'Agcm

Secondo l’Agcm le modalità attuate per i rinnovi sono in contrasto con i principi della concorrenza. La contestazione riguarda le procedure avviate fra la fine del 2023 e il primo semestre del 2024

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VIAREGGIO. Le modalità scelte dal Comune di Viareggio per prorogare alcune concessioni demaniali ai balneari si pongono in contrasto con i principi della concorrenza e, di fatto, hanno impedito il confronto competitivo che dovrebbe essere garantito dinanzi a una risorsa di carattere scarso.

È il punto di vista espresso in questi giorni dall'Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in relazione alla procedura avviata fra la fine del 2023 e il primo semestre del 2024 dall'amministrazione comunale per il rinnovo per 20 anni di una ventina di concessioni. L'autorità invita il Comune a ripensarci e a svolgere procedure selettive che rispettino concretamente la concorrenza. Una risposta è attesa entro un mese.

Proprio il Comune nel maggio dell'anno scorso aveva chiesto un parere all'autorità indipendente, guidata da Roberto Rustichelli. Allora la guardiana della concorrenza aveva risposto esortando l'amministrazione a prevedere una durata delle concessioni commisurate al valore e alle complessità organizzative, a circoscrivere gli indennizzi al concessionario uscente ai casi effettivi di tutela del legittimo affidamento e alla copertura del valore degli investimenti non ancora ammortizzati. Il Comune veniva sollecitato, inoltre, a valorizzare le domande con una maggiorazione del canone di concessione.

Le contestazioni

La risposta ufficiale del municipio è arrivata soltanto verso la fine di questa estate, il 28 agosto, e ha messo l'Antitrust dinanzi al fatto compiuto: fra aprile e ottobre 2024 sono state rilasciate venti concessioni, a valle di una procedura di evidenza pubblica. In realtà secondo l'Antitrust il Comune avrebbe proceduto solo su istanza di parte dei concessionari uscenti, in nessun caso ci sono state domande in concorrenza. E anche l'unica volta in cui qualcuno si è fatto avanti, l'istanza è stata dichiarata irricevibile. Inoltre ben 18 concessioni su 20 sarebbero state rilasciate dopo che l'Agcm aveva regolarmente trasmesso le proprie indicazioni su come gestire il rinnovo delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. A fronte di questo contesto, l'authority è convinta che il Comune si sia posto in contrasto anche con l'articolo 49 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea limitando per un periodo eccessivamente lungo la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi nel mercato interno, nonché con le disposizioni europee sugli affidamenti pubblici e la direttiva sui servizi.

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