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Camaiore, avviate le procedure per mettere all’asta 12 stabilimenti balneari: quali sono

di Luca Basile
Camaiore, avviate le procedure per mettere all’asta 12 stabilimenti balneari: quali sono

Pierucci: ma restano da definire molte cose

12 maggio 2024
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CAMAIORE. Entro la fine dell'anno dodici stabilimenti balneari e quattro locali commerciali andranno all’asta. A certificarlo, in scia alla direttiva Bolkestein, una determina dirigenziale del 29 aprile scorso. Gli uffici comunali dopo avere monitorato le 134 concessioni attualmente regolarmente in vigore su Lido hanno infatti avviato una procedura di gara, da effettuarsi prima del 31 dicembre 2024, relativamente ai 16 concessionari in questione che non avevano presentato atto formale o non avevano i requisiti. Atto formale che, come noto, consente il rinnovo per un determinato numero di anni della stessa concessione parametrato a una serie di investimenti effettuati in passato.

In realtà il completamento dell’iter avviato dal Comune è tutt'altro che certo e definito anche come tempistica, come del resto aveva anticipato, nei giorni scorsi, il sindaco Marcello Pierucci

«Come Comune abbiamo fatto una determina con cui individuiamo gli stabilimenti che andranno a gara e quindi ci stiamo attivando per procedere in tempi stretti nel caso non sia stato rilasciato l’atto formale. Ma le cose da definire, prima di potere completare la procedura delle gare, sono molte e complicate. Possibilità che le cose possano cambiare? A questo punto credo di no non vedo margini di manovra» le parole di Pierucci .

Le concessioni all’asta
Le concessioni demaniali marittime interessate «al differimento della durata al 31/12/2024 come ai sensi dell’art. 3 comma 1 lett. a) e b) della Legge 118/2022 presenti sul Comune di Camaiore – si legge nella determina – sono le seguenti: Biancamano, Bucintoro-Primavera, Conte Grande, Cristallo, Gioia, La Vela, Ninetta, Oceano, Patrizia I, Sirio, Suisse Argentina, Venezia». Provvedimento che interessa, come da premessa, anche quattro locali: «Gran Mercato Cristallo, LidoMare, Locale commerciale Dell’Amico, Malfatti M» i nomi presenti nella determina.

Con una postilla di cui tenere doverosamente conto: la determina fa infatti riferimento a un articolo di legge di cui potrebbero “beneficiare”, in chiave tempistica delle aste e loro scadenza, i sedici concessionari. «In presenza di ragioni oggettive che impediscono la conclusione della procedura selettiva entro il 31 dicembre 2024, connesse, a titolo esemplificativo, alla pendenza di un contenzioso o a difficoltà oggettive legate all'espletamento della procedura stessa –si legge – l'autorità competente, con atto motivato, può differire il termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2025».

Se così fosse fino a tale data, come sottolinea lo stesso articolo di legge, l'occupazione dell'area demaniale da parte del concessionario uscente sarebbe comunque legittima.

 

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