Cestista di Livorno picchiato in campo da un avversario consigliere comunale di Lucca
Matteo Paoli, atleta per il Costone Siena, colpito dal capitano del Bc Lucca mentre lo salutava. L’aggressore è l'esponente della destra Andrea Barsanti. Parla il padre del ragazzo, il preparatore atletico Marco Paoli
LIVORNO. Un avversario, al termine di gara-1 dei playoff di basket, al momento dei saluti anziché stringergli la mano lo ha colpito al volto. Un pugno, una manata: dai video pubblicati sui social non è chiaro. Fatto sta che Matteo Paoli, 25 anni e cestista livornese del Costone Siena, domenica scorsa al termine del match di semifinale di Serie B perso contro il Bc Lucca è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. A colpirlo il capitano della squadra avversaria, il consigliere comunale della città delle mura Andrea Barsanti, eletto con la lista “Difendere Lucca”. Il venticinquenne, proprio ieri pomeriggio, è stato sottoposto a una Tac. L’esito, per fortuna, è stato negativo: sono escluse fratture.
In tribuna, al PalaTagliate, a vedere la partita c’era il padre Marco, conosciutissimo a Livorno per essere stato nella stagione appena conclusa il preparatore atletico del Jolly basket femminile in Serie A2 e, in C, per l’Us Livorno: «Lo dico da uomo di sport, indipendentemente dal fatto che mio figlio risulti coinvolto – premette –: quello che è successo è incommentabile. Come si può, mentre ci si dà la mano, colpire un avversario con un pugno o una manata? Non si deve fare. Fra l’altro, durante la partita, non c’era stato alcun tipo di screzio. I gesti antisportivi durante un match possono anche capitare, sfuggire dal controllo. Ma questo no, è eccessivo».
Quando Paoli ha visto il figlio perdere sangue dal naso, dagli spalti, si è ovviamente preoccupato tantissimo. «Ho subito cercato di capire come stesse e cosa fosse successo – le sue parole – poi ho parlato con un suo ex compagno di squadra, che giocava per gli avversari, che lo ha abbracciato. Sono molto amici, giocavano insieme a Livorno. Mi dispiace perché è stata rovinata una festa di sport». Mercoledì 27 maggio, a Siena, si giocherà gara-2: «Speriamo possa essere tranquilla», prosegue Paoli. Se il Costone vincerà, a Lucca domenica si giocherà gara-3.
Il Bc Lucca, con un messaggio sui social, ha preso le distanze da Barsanti: «A seguito di quanto successo al termine dell’incontro e del comportamento di cui si è reso responsabile Barsanti – si legge – prendiamo fermamente le distanze dall’accaduto e condanniamo duramente l’inqualificabile gesto, per il quale saranno adottati adeguati provvedimenti disciplinari. Si tratta di un comportamento che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e che getta discredito sul Bcl, società che ha sempre fatto della correttezza sportiva uno dei propri principi fondamentali. Vogliamo porgere le nostre scuse, in primo luogo all’atleta Paoli e al Costone, con la quale esistono da sempre rapporti di stima reciproca e rispetto».
«Desidero scusarmi sinceramente per quanto accaduto – le parole di Barsanti –. Nel clima di tensione che si era creato negli ultimi minuti di gara, ho compiuto un gesto impulsivo e sbagliato colpendo con un ceffone il giocatore avversario. Si è trattato di un comportamento che riconosco come non giustificabile e contrario ai valori sportivi che dovrebbero sempre caratterizzare una competizione».
«Un fatto che nulla ha a che vedere con i valori dello sport – commenta il Costone Siena –. A Matteo Paoli va, innanzitutto, l’abbraccio di tutto il mondo Costone: della società, dello staff, dei compagni e dei nostri tifosi. A lui esprimiamo piena vicinanza, solidarietà e sostegno, con l’augurio di una pronta guarigione. La Vismederi condanna l’accaduto: un gesto grave, lontano dai valori che il basket rappresenta. Episodi di violenza non possono né devono trovare spazio. Prendiamo atto del comunicato diffuso da Basketball Lucca, che ringraziamo. Resta tuttavia evidente la gravità dei fatti, che auspichiamo vengano valutati con la massima attenzione nelle sedi competenti. Allo stesso tempo, riteniamo che rapporti di stima e rispetto reciproco, richiamati dalla società biancorossa, debbano fondarsi su comportamenti coerenti e su una collaborazione concreta, condizioni che purtroppo talvolta negli ultimi tempi sono venute meno. Mercoledì ci attende gara-2 e siamo certi che Siena saprà rispondere con passione, correttezza, orgoglio e senso di appartenenza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
