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Strage di Viareggio: la città scende di nuovo in strada
Quattordici anni fa il disastro ferroviario che causò 32 vittime, morte nelle loro case. Il corteo quest’anno parte dalla stazione ferroviaria, con ritrovo fissato alle 20,30
VIAREGGIO. I viareggini – ne è certo Marco Piagentini, presidente della associazione dei familiari della strage di Viareggio – «non si sono mai stancati di farsi sentire. Perché il 29 giugno non è della nostra associazione, ma di tutta la città». L’appuntamento per questa sera è alle 20,30 davanti alla stazione, in piazza Dante. Come quella maledetta notte. Quando il cielo diventò rosso a mezzanotte e il Gpl uscito dalla cisterna di un treno deragliato raggiunse via Ponchielli, via Porta a Pietrasanta, via Burlamacchi, trasformandosi in distruzione e morte. Trentadue le vittime che ancora attendono la conclusione di un iter giudiziario infinito. Tanto che la giornata dell’anniversario, per la prima volta, inizia a Firenze. Dove una delegazione dei familiari delle vittime organizza un presidio davanti al Palazzo di Giustizia, dalle 9 alle 11. «Per chiedere conto», spiegano, «del ritardo con cui gli atti del processo di Appello bis sono stati inviati in Cassazione: solo a maggio, cinque mesi dopo il termine per il deposito dei ricorsi, scattato a metà dicembre scorso. E solo per le nostre, forti pressioni. Questo vuol dire che l’ex ad delle Ferrovie, qualora venga confermata la condanna nel corso del processo che si aprirà il 29 novembre, non sarà chiamato a scontare neppure un giorno di carcere avendo ormai compiuto 70 anni». Età che Mauro Moretti raggiungerà in ottobre, mentre l’udienza in Cassazione è stata fissata per il 28 novembre.
Alle 11, come ogni anno, a Viareggio – nel cimitero della Misericordia al Marco Polo – si tiene la Messa che sarà celebrata da monsignor Michelangelo Giannotti. Alle 16, invece, appuntamento al Cinema Centrale di via Battisti per il dibattito sul tema della giustizia, dal titolo “Il tempo la sta uccidendo”: partecipano l’ex Procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda, l’ex sostituto Procuratore di Lucca, Giuseppe Amodeo, il sostituto Procuratore Salvatore Giannino e gli avvocati di parte civile.
Temi come quello della giustizia e della sicurezza sono al centro della battaglia dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, ma non solo di loro. Perché dal disastro ferroviario di 14 anni fa è nato il Comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” che riunisce i familiari di troppi disastri italiani che l’uomo poteva evitare ma così non è stato. Alcuni dei rappresentanti degli altri comitati e delle altre associazioni saranno a Viareggio, oggi, e altri invieranno i loro contributi in video. «È fondamentale la loro testimonianza per descrivere il quadro italiano», sottolinea Piagentini che aggiunge: «La prima grande opera da fare in Italia è riqualificare quello che c’è ed è fatiscente e obsoleto».
L’invito rivolto a tutta la cittadinanza è quello a partecipare alla «camminata civica». Che inizierà alla stazione ferroviaria (alle 20,30) e si snoderà per via Mazzini, la Passeggiata, via Garibaldi, cavalcavia vecchio, per concludersi in via Ponchielli. Dove si susseguiranno alcuni interventi e poi gli studenti del liceo Scientifico di Viareggio leggeranno i nomi delle 32 vittime della strage del 29 giugno 2009.
Il gruppo motociclisti Tartarughe Lente invita gli amici motociclisti a essere presenti alla Casina dei Ricordi alle 20, per poi raggiungere la stazione, dove l’associazione “Il Mondo che vorrei” ha organizzato il corteo. Alla Casina dei Ricordi ritrovo anche per tutte le persone che hanno difficoltà a camminare: qui è allestito un punto acqua offerto da Conad. Alle 23,48 la campanella della Casina suonerà per 32 volte per ricordare le vittime. L’invito è di prendere parte in tanti al corteo per far sentire la vicinanza ai familiari delle vittime che lottano ancora per assicurare la sicurezza sui binari.
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