Viareggio, addio al prof Vannucci: aveva fondato e dirigeva la scuola privata sul Lungocanale
Aveva 54 anni, fatale un malore. Secondo le sue volontà, i suoi organi saranno donati
VIAREGGIO. Cordoglio in città per la tragica e prematura scomparsa avvenuta ieri del professor Augusto Vannucci. La notizia del grave malore era circolata già da martedì mattina, dopo che nella notte il professore si era sentito male nella sua casa di Viareggio: secondo quanto appreso si sarebbe trattato della rottura di un aneurisma. La compagna Angela Chini aveva subito allertato il 118 e Vannucci era stato subito trasportato all’Opa di Massa. Giunto all’ospedale massese, i medici si sono subito resi conto che la situazione era disperata. Hanno fatto il possibile, ma hanno dovuto decretare la morte cerebrale, seppure nella flebile speranza di un miracolo che lo facesse tornare in vita. Ieri il tragico epilogo: alle 16,28 Vannucci è mancato all’affetto dei suoi cari.
Molto conosciuto, era amatissimo da tanti ragazzi per la sua attività di professore: era il titolare del Centro Studi Augusto Vannucci, che si trova vicino al Museo della Marineria, sul Lungo Canale Est, in uno dei luoghi più belli della nostra città.
La scuola, aperta nel 2011 (e che in seguito al grave lutto sarà chiusa per alcuni giorni), era nata proprio dalla volontà di Vannucci di offrire un’adeguata preparazione didattica in un ambiente sereno e positivo, sia per lezioni private che per recupero di anni scolastici.
Studenti di tutte le età, dalle medie all’università, grazie a questo centro studi creato dal niente dallo stesso Augusto Vannucci, è diventato in pochi anni un luogo di preparazione molto importante in grado di aiutare molti studenti con i quali il professore era riuscito a instaurare un rapporto di complicità, amicizia e reciproca stima. La notizia della sua morte si è diffusa velocemente fra i giovani studenti che l’hanno accolta con grande dolore e sgomento.
Vannucci, 54 anni, grande sportivo e dal fisico atletico, era considerato da tutti coloro che lo hanno conosciuto una persona speciale. Aveva creato una scuola che ben presto era diventata il punto di riferimento anche per coloro che, nel corso del tempo, avevano perso anni di studio, offrendo loro una seconda possibilità e la voglia di ricominciare. Era un uomo buono, una persona unica: è quello che tutti ripetono. La dimostrazione della sua infinita bontà l’ha data anche dopo la morte: infatti Augusto Vannucci, per sua volontà, farà in modo che qualcuno continui a vivere grazie a lui, dal momento che aveva dato il consenso all’espianto dei suoi organi, che potranno regalare un sorriso a chi lo ha perduto. Non ancora certa la data dei funerali che avverranno dopo l’espianto. Nessuno tra famigliari, amici e tantomeno tra gli studenti che tanto lo amano hanno voglia di parlare o rilasciare dichiarazioni: sono tutti sotto choc per una morta così improvvisa e inspiegabile.
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