La guida
Estate da bollino rosso in Toscana, temperature in rialzo e notti tropicali: le previsioni e le giornate «più critiche»
Le previsioni indicano condizioni di forte disagio bioclimatico anche nei prossimi giorni. Lavoratori esposti: cassa integrazione per sospensione delle attività
«In questi giorni ci stiamo accorgendo come spesso le temperature massime vengano registrate nel tardo pomeriggio», due o tre ore più tardi rispetto agli anni Ottanta e Novanta segnala il Centro Meteo Toscana. La causa è il mare più caldo: «ritarda l’ingresso delle brezze pomeridiane - spiega - che oggi non entrano fino alle 17-18».
Una dinamica che modifica la percezione del caldo e contribuisce a rendere le giornate più pesanti. Le previsioni indicano condizioni di forte disagio bioclimatico anche nei prossimi giorni, dovute a una fase meteo eccezionalmente intensa, tra caldo africano e temporali improvvisi. E le prossime settimane per gli esperti potrebbero peggiorare per l’intreccio di dinamiche continentali.
Notti tropicali
Il Centro Meteo Toscana (Cmt) non usa mezzi termini: «Scordatevi il fresco. La cupola di alta pressione resterà incastrata proprio sul Mediterraneo centrale». Le massime rimarranno sopra i 35°C, con picchi fino a 38-39°C. Parallelamente, «si alzeranno i valori minimi, con possibili temperature mattutine superiori a 25/26 gradi in pianura». Un quadro che preannuncia notti tropicali diffuse. I toscani devono prepararsi a convivere ancora a lungo con l’ondata di caldo che sta interessando la regione, che continuerà almeno fino a luglio inoltrato. Poi, lo scenario potrebbe cambiare ad agosto, quando aumenterà la probabilità di fenomeni temporaleschi che si porta con sé il rischio di precipitazioni più intense dovute alle alte temperature.
La bolla africana
All’origine c’è la bolla africana che sta dominando su tutta l’Europa, con punte record in Francia dove si è già superato abbondantemente i 40 °C. è l’effetto della campana di alta pressione subtropicale che impedisce l’arrivo di perturbazioni e determina temperature al di sopra della media del periodo con scarti anche di oltre 10 °C. le zone più esposte all’anticiclone africano risultano il fiorentino e il grossetano. Il Cmt avverte che da domani (25 giugno) «la bolla di aria calda tenderà a muoversi verso Est», ovvero verso la Toscana che entrerà così nella fase più critica dell’ondata. Le previsioni parlano chiaro: «Il caldo si accentuerà con punte fino a 40-42 gradi attese nel weekend».
La cupola di alta pressione resterà incastrata proprio sul Mediterraneo centrale. Le massime rimarranno sopra i 35°C, con picchi fino a 38–39°C. Parallelamente, «si alzeranno i valori minimi, con possibili temperature mattutine superiori a 25/26 gradi in pianura». Un quadro che preannuncia notti tropicali diffuse in tutta la regione. Secondo gli esperti, una nuova discesa di aria fresca sull’Atlantico potrebbe innescare «una nuova risalita di aria calda dal Nord Africa», questa volta con traiettoria da sud-ovest verso nord-est: «con obiettivo proprio l’Italia e l’Est Europa». La probabilità stimata è alta: «al 60/70%, che a 10 giorni di distanza non è poco». Se lo scenario si concretizzasse, «la prima decade o metà di luglio proseguirebbe sulla falsariga attuale», con caldo molto intenso e umidità elevata.
Lavoro a rischio
Le condizioni climatiche estreme hanno spinto la Regione Toscana ad anticipare di quattro settimane la pubblicazione dell’ordinanza regionale che vieta fino al 31 agosto il lavoro all'aperto dalle 12,30 alle 16 nei giorni in cui le mappe di rischio indicano un livello di allerta “Alto”. Interessa i settori agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e chi opera nei piazzali della logistica. E da quest’anno il divieto comprende anche il lavoro nelle cave e i rider, per la consegna merci con mezzi a pedalata anche assistita. Altra novità, l’anticipo e il posticipo di un’ora dei lavori dei cantieri edili e affini all’aperto nel periodo compreso dall’ordinanza: si potranno svolgere attività rumorose temporanee in deroga ai regolamenti comunali.
Attese nei prossimi giorni temperature superiori ai 35 gradi in due terzi della regione: una linea rossa per la salute delle colture in campo e dei 50mila lavoratori del settore agricolo impegnati nelle attività estive di raccolta di ortaggi, frutta e cereali, ma anche nella gestione degli oltre 60mila ettari di vigneti in preparazione della vendemmia. A lanciare l’allarme è Coldiretti Toscana che accoglie positivamente il via libera del Consiglio dei ministri alla cassa integrazione in caso di sospensione di attività per caldo. Una misura richiesta dall’organizzazione agricola che completa il quadro di tutela dei lavoratori.
Il segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco auspica un passa ulteriore. «Non siamo più nella fase del contrasto al mutamento climatico – afferma –, ma in quella dell’adattamento ormai inconfutabile. Nonostante ciò il Governo continua a trattare la questione climatica, come una emergenza da gestire in rincorsa e in maniera disarticolata». Che auspica: «Serve una legge organica, che intervenga in maniera preventiva e strutturale per la salvaguardia, salute e sicurezza dei lavoratori in presenza di alte temperature». E conclude il segretario Fillea Cgil: «I cantieri ad alto rischio vanno fermati. Alle aziende infatti non devono essere applicate penalità per ritardi nell’esecuzione dei lavori».
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