Il Tirreno

Versilia

Guardia di Finanza

Sedicimila maschere e costumi di Carnevale non sicuri sequestrati in Versilia

di Matteo Tuccini

	Militare delle Fiamme gialle controlla i prodotti finiti nel mirino
Militare delle Fiamme gialle controlla i prodotti finiti nel mirino

Blitz in una rivendita all’ingrosso: sigilli ai prodotti. Ora l’esercente, di nazionalità cinese, rischia una multa di migliaia di euro

18 febbraio 2023
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MASSAROSA. Controlli a raffica su mascherine, costumi e addobbi di Carnevale ritenuti non sicuri. Sedicimila circa i prodotti sequestrati in un centro di vendita all’ingrosso a Massarosa, il cui titolare è di nazionalità cinese. Attività commerciale che adesso si vedrà infliggere una multa di migliaia di euro. «I finanzieri del Comando provinciale di Lucca, in un periodo caratterizzato da una grande affluenza di persone per la 150ª edizione del Carnevale di Viareggio - si legge in una nota delle Fiamme gialle - hanno intensificato l’attività di controllo economico del territorio, volto alla tutela del locale distretto turistico, delle imprese sane e dei cittadini onesti, attraverso l’esecuzione di una serie di mirati in molteplici attività commerciali. Con l’obiettivo di contrastare ogni forma di abusivismo commerciale, fenomeni di contraffazione e verificare l’aderenza dei prodotti posti in vendita alla normativa concernente la sicurezza».Nell’ambito di queste attività, spiegano dalla Finanza «all’interno di un’attività all’ingrosso con sede a Massarosa e operante nel settore della vendita di articoli di abbigliamento e per la casa, rappresentata legalmente da un uomo di origine cinese, le Fiamme gialle del gruppo Viareggio hanno trovato circa 16.000 prodotti non sicuri: accessori per il Carnevale, vestiti e addobbi di Carnevale e giocattoli, tutti privi dei necessari requisiti di conformità e sicurezza, oltre che delle indicazioni di provenienza degli stessi, in violazione del "Codice del consumo", oltre che delle disposizioni di legge sulla sicurezza e indicazioni in materia di giocattoli».In particolare - prosegue la nota - «i prodotti in argomento, che sono stati immediatamente posti sotto sequestro cautelare amministrativo ai fini della successiva confisca, erano posti in libera vendita e risultavano mancanti delle indicazioni riguardanti la composizione dei materiali utilizzati per la loro realizzazione, dei relativi certificati attestanti i test di sicurezza, nonché delle istruzioni e delle avvertenze per l’uso».«L’esercente, resosi responsabile della violazione di legge, ha ricevuto un verbale di accertamento». Rischia una multa che va da un minimo di 2.016 euro a un massimo di 35.082 euro.«L’operazione condotta dagli appartenenti al Corpo di Viareggio - conclude la nota della Finanza - conferma il costante impegno dei finanzieri nell’attività di prevenzione e repressione dell’insidioso fenomeno della contraffazione e del commercio di prodotti non genuini e insicuri, che danneggiano il mercato. Sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole e mettendo, nel contempo, in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori».

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