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Il Covid in Versilia torna a colpire centinaia di guariti. I medici: «L’immunità media dura sei mesi»

Matteo Tuccini
Alessandro Squillace, referente dei medici di base della Versilia
Alessandro Squillace, referente dei medici di base della Versilia

Squillace, referente della medicina di base: «Ci sono stati casi di nuovo contagio dopo tre mesi, ma sono episodi rari»

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VIAREGGIO. Centinaia di versiliesi che erano guariti dal Covid sono stati di nuovo contagiati a distanza di mesi. La cosiddetta reinfezione, ora che il coronavirus ha colpito una grande fetta della popolazione, è il tema del momento: secondo una stima dell’Istituto superiore di sanità, il 4 per cento delle persone colpite dalla variante Omicron erano già state contagiate da altre varianti in passato.

La domanda che tutti si fanno è: quanto dura la protezione “naturale” dopo la guarigione? Secondo Alessandro Squillace, referente dei medici di famiglia della Versilia, non è possibile fornire troppe certezze. Solo alcune indicazioni. «Al momento non abbiamo delle garanzie che l’immunità fornita dalla malattia possa durare molto tempo – spiega Squillace – Possiamo ragionare su un periodo medio di 6 mesi, ma questo può significare che qualcuno rischia di riprendere il Covid dopo 10 mesi e altri dopo 4».

Secondo alcuni medici ci sono stati casi di reinfezione dopo 3 mesi, qualcuno addirittura 2. «Sì, confermo: un caso del genere può verificarsi – replica il referente dei medici di base – ma è raro. Il fatto è che ogni persona risponde in maniera diversa all’attacco del virus. Ognuno sviluppa un quantitativo di anticorpi, che poi vanno a costituire la difesa contro il possibile nuovo assalto del Covid. Non c’è una regola valida per tutti. Di sicuro non ho riscontri su un possibile nuovo contagio a qualche settimana di distanza dalla prima infezione: questo mi sembra altamente improbabile, per non dire impossibile».

A proposito della quarta dose per i pazienti più fragili, i medici di base la consigliano. «È chiaro che un ulteriore richiamo serve a rinforzare la protezione immunitaria – spiega Squillace – Molto importante sarà la realizzazione di un vaccino ancora più efficace contro tutte le varianti del Covid. Oggi abbiamo Omicron, più i suoi “parenti”, che domina incontrastato. Per fortuna, questa versione sembra meno pericolosa, anche se ci sono stati casi di infezioni molto serie con polmoniti. Il Covid non è un’influenza comune, è un brutto cliente. Non dobbiamo sottovalutarlo mai, nemmeno adesso che l’emergenza è ufficialmente finita e la pandemia pare sotto controllo».

Per quanto riguarda l’influenza vera: nelle ultime settimane anche questa ha colpito duro sul territorio versiliese. «È vero – conclude Squillace – forse non ci sono stati moltissimi casi, grazie all’utilizzo ancora diffuso delle mascherine; però l’influenza ha contribuito a mettere ko diversi nostri pazienti».

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