Il Covid in Versilia torna a colpire centinaia di guariti. I medici: «L’immunità media dura sei mesi»
Squillace, referente della medicina di base: «Ci sono stati casi di nuovo contagio dopo tre mesi, ma sono episodi rari»
VIAREGGIO. Centinaia di versiliesi che erano guariti dal Covid sono stati di nuovo contagiati a distanza di mesi. La cosiddetta reinfezione, ora che il coronavirus ha colpito una grande fetta della popolazione, è il tema del momento: secondo una stima dell’Istituto superiore di sanità, il 4 per cento delle persone colpite dalla variante Omicron erano già state contagiate da altre varianti in passato.
La domanda che tutti si fanno è: quanto dura la protezione “naturale” dopo la guarigione? Secondo Alessandro Squillace, referente dei medici di famiglia della Versilia, non è possibile fornire troppe certezze. Solo alcune indicazioni. «Al momento non abbiamo delle garanzie che l’immunità fornita dalla malattia possa durare molto tempo – spiega Squillace – Possiamo ragionare su un periodo medio di 6 mesi, ma questo può significare che qualcuno rischia di riprendere il Covid dopo 10 mesi e altri dopo 4».
Secondo alcuni medici ci sono stati casi di reinfezione dopo 3 mesi, qualcuno addirittura 2. «Sì, confermo: un caso del genere può verificarsi – replica il referente dei medici di base – ma è raro. Il fatto è che ogni persona risponde in maniera diversa all’attacco del virus. Ognuno sviluppa un quantitativo di anticorpi, che poi vanno a costituire la difesa contro il possibile nuovo assalto del Covid. Non c’è una regola valida per tutti. Di sicuro non ho riscontri su un possibile nuovo contagio a qualche settimana di distanza dalla prima infezione: questo mi sembra altamente improbabile, per non dire impossibile».
A proposito della quarta dose per i pazienti più fragili, i medici di base la consigliano. «È chiaro che un ulteriore richiamo serve a rinforzare la protezione immunitaria – spiega Squillace – Molto importante sarà la realizzazione di un vaccino ancora più efficace contro tutte le varianti del Covid. Oggi abbiamo Omicron, più i suoi “parenti”, che domina incontrastato. Per fortuna, questa versione sembra meno pericolosa, anche se ci sono stati casi di infezioni molto serie con polmoniti. Il Covid non è un’influenza comune, è un brutto cliente. Non dobbiamo sottovalutarlo mai, nemmeno adesso che l’emergenza è ufficialmente finita e la pandemia pare sotto controllo».
Per quanto riguarda l’influenza vera: nelle ultime settimane anche questa ha colpito duro sul territorio versiliese. «È vero – conclude Squillace – forse non ci sono stati moltissimi casi, grazie all’utilizzo ancora diffuso delle mascherine; però l’influenza ha contribuito a mettere ko diversi nostri pazienti».
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