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Massarosa, la nuova vita all’ex Fornacione con biblioteca, teatro e museo - Il progetto

Gabriele Buffoni
Massarosa, la nuova vita all’ex Fornacione con biblioteca, teatro e museo - Il progetto

L'amministrazione ha messo a punto una maxi riqualificazione  da più di cinque milioni di euro e che non prevede consumo di suolo: ora è caccia alle risorse per realizzarlo 

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MASSAROSA. Una biblioteca, un teatro e un museo al posto della vecchia fornace abbandonata. È questo il progetto con cui l’amministrazione della neo-sindaca Simona Barsotti punta a recuperare l’intera area dell’ex Fornacione a Massarosa. Nell’ambito di un più ampio piano per la rigenerazione urbana del territorio, il Comune ha già presentato la documentazione per prendere parte all’avviso di manifestazione d’interesse per l’individuazione delle aree urbane e delle strategie territoriali per il programma regionale Fesr 2021-2027: è così che conta di trovare le risorse necessarie per avviare l’intervento di recupero che, secondo le prime stive, avrebbe un costo di cinque milioni e mezzo di euro.

IL PROGETTO

L’area dell’ex Fornacione è composta dalla struttura della vecchia fornace e dalla zona verdeggiante e lacustre che la circonda, non lontano dallo svincolo autostradale. Per la zona da tempo si ipotizzava un riutilizzo in chiave sociale con una riqualificazione massiccia in grado di renderla appetibile anche sotto il profilo turistico. Il progetto presentato dal Comune prevede così il recupero sia del fabbricato principale – da tempo in stato di degrado, iniziato fin dalla chiusura definitiva dell’impianto negli Anni ’80 – che di una parte dell’area verde. Al posto dell’immobile sorgeranno una biblioteca, un teatro e anche un piccolo museo incentrato sulla cultura e i lavori tradizionali (dalla produzione di olio alle diverse tipologie di manifattura, tra cui quella a cui apparteneva in passato la stessa fornace originaria) . Saranno inoltre previste aule e uffici, spazi dedicati ai giovani interessati ad entrare nel mondo del lavoro attraverso incubatori di start-up. Previste anche aree da utilizzare per il turismo, come punto di accoglienza dei visitatori e per la partenza di itinerari per gli ambienti collinari e lacustri del territorio massarosese.

ZERO CONSUMO DI SUOLO

L’intero progetto nasce dalla disponibilità da parte della proprietà dell’immobile «a cederlo gratuitamente al Comune in un’ottica di riqualificazione e crescita complessiva dell’area – rivela il vicesindaco e assessore all’urbanistica e alla ricerca finanziamenti Damasco Rosi – Per questo abbiamo lavorato a un’ipotesi progettuale coerente per reperire le risorse necessarie alla realizzazione di un intervento di recupero atteso da anni e da attuare senza consumo di nuovo suolo. Dal punto di vista architettonico – spiega – vogliamo mantenere la memoria storica dell’ex fabbrica senza grosse rivoluzioni stilistiche, sia nelle forme che nei materiali».

«SOSTENIBILE»

È un progetto ambizioso dunque ma «che sarà realizzato con alti livelli di sostenibilità e con un uso integrato di fonti rinnovabili – spiega l’assessore ai lavori pubblici Lucio Lucchesi – Non prevediamo alcun impatto negativo sull’ambiente e, se riusciremo nell’obiettivo, potremo godere di una struttura multifunzionale di grande pregio». Soddisfazione anche da parte della sindaca Barsotti. «Si tratta di una vera rigenerazione urbana – commenta – una ricucitura del tessuto sociale e uno sviluppo per i servizi alla comunità: è un passo importante per far ripartire tutta Massarosa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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