Il Tirreno

Versilia

l’ex vicepresidente del pucciniano 

Aste truccate, per Cecchetti si va verso il proscioglimento

Pietro Barghigiani

28 aprile 2021
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Pietro Barghigiani

PISA. Tre richieste di patteggiamento, una consulenza disposta dal gup per chiarire se uno degli imputati è in grado di stare in giudizio e due posizioni per le quali sarà discussa e invocata una sentenza di non luogo a procedere. È il passaggio dal giudice dell’udienza preliminare di Genova dell’inchiesta “La giustizia di Zorro”, un’indagine dei carabinieri di Massa che nel gennaio 2018 portò in carcere e ai domiciliari diversi professionisti e anche il giudice del Tribunale civile di Pisa, Roberto Bufo, 59 anni, spezzino, residente a Marina di Carrara. Per cinque imputati le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, turbativa d’asta, peculato e falso in atto pubblico. Per uno dei sei coinvolti c’è un episodio di corruzione in atti giudiziari. Nei confronti di Bufo, il gup ha disposto una perizia che sarà effettuata dal consulente la cui nomina verrà formalizzata la prossima settimana. Il giudice genovese vuole capire, sulla base del parere di uno specialista, se il dottor Bufo si trova nelle condizioni psico-fisiche di sostenere un processo.

La scelta del rito con l’applicazione della pena su richiesta delle parti (accordo Procura-difesa e congruità valutata dal gup) è stata avanzata da Roberto Ferrandi, 67 anni, di Carrara, commercialista dalla cui attività sospetta nelle aste immobiliari è partita l’inchiesta; dalla figlia Francesca Ferrandi, 31 anni, avvocato con studio a Pisa. Istanza di patteggiamento anche per Giovanni Avino, 37 anni, di Pisa, all’epoca dei fatti vice direttore dell’Istituto vendite giudiziarie di San Giuliano Terme.

Nel processo anche la società Ivg, a cui viene contestata la responsabilità penale come persona giuridica.

Discuteranno a luglio il non luogo a procedere chiedendo il proscioglimento Oberto Cecchetti, 74 anni, romano, avvocato, ex giudice di pace e già vice presidente del Festival Pucciniano di Torre del Lago e Luca Paglianti, 55 anni, residente a Marina di Pisa, architetto della Provincia pisana, difeso dal prof Enrico Marzaduri.

Secondo l’accusa Bufo utilizzava Ferrandi, professionista incaricato delle esecuzioni del Tribunale di Massa, per ottenere attraverso prestanome gli immobili all’ asta. A Pisa l’avvocato Ferrandi riceveva da Bufo incarichi «per distogliere dalla loro naturale destinazione erariale somme derivanti dalla gestione di eredità giacenti dalla vendita di compendi ereditari e dalla rendicontazione delle amministrazioni di sostegno». —

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