Il Tirreno

Versilia

Pucciniano nel caos: arrestato il consulente artistico nominato a marzo

Donatella Francesconi
Gianfranco Pappalardo Fiumara, 41 anni, consulente (ora sospeso) del Festival Pucciniano
Gianfranco Pappalardo Fiumara, 41 anni, consulente (ora sospeso) del Festival Pucciniano

Al pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara contestato il reato di estorsione. La Fondazione lo sospende dall’incarico

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VIAREGGIO. Il pianista catanese, Gianfranco Pappalardo Fiumara, 41 anni, nominato consulente della Fondazione Festival Pucciniano nel marzo di quest’anno, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Giarre (Catania) con l'accusa di estorsione. Secondo le primissime notizie il reato contestato sarebbe stato consumato in ambito privato.

L'artista, noto a livello internazionale, è stato bloccato giovedì pomeriggio da militari dell'Arma all'uscita della chiesa di San Matteo, nella frazione di Trepunti. Dopo una perquisizione, che ha riguardato anche la sua auto, è stato portato in caserma e poi trasferito nel carcere di Catania. La notizia dell'arresto è stata confermata dal suo legale, l'avvocato Enzo Guarnera, che ieri mattina fatto visita al suo assistito nella Casa circondariale di Piazza Lanza per un primo colloquio.

Appresa la notizia, la Fondazione Festival Pucciniano ha deciso «in via cautelativa» di «sospendere l’incarico di consulenza». Il presidente Alberto Veronesi dichiara: «Sono amareggiato per la notizia che riguarda un consulente per i rapporti con il Mibac della Fondazione Festival Pucciniano, che, come riportato dalla stampa siciliana, avrebbe in questo momento gravi problemi con la giustizia. Di comune accordo con il cda, e per mia diretta iniziativa, il professionista viene immediatamente sospeso dalla carica. Riponiamo nella magistratura la massima fiducia ed esprimiamo il più vivo auspicio che egli possa dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestatigli».

L’incarico di consulenza a Pappalardo, consulente di stretta fiducia di Veronesi, non mancò di far discutere nel maggio scorso, arrivando di fatto contestualmente alla revoca del bando per la ricerca del direttore artistico, quando ormai le candidature erano arrivate. Niente figura professionale specifica e speranza deluse di chi si era fatto avanti, ma nomina del consulente “made in Catania”. All’epoca il consigliere comunale Alessandro Santini (all’epoca ancora capogruppo di Forza Italia) commentò, nel contestare la scelta: «Tutti i candidati del bando da Direttore artistico non sono mai stati ascoltati e presi in considerazione. È stato inutile scomodare artisti di alto calibro, per poi andare in Sicilia e scegliere il consulente artistico che probabilmente potrebbe “giustamente” far dirigere Veronesi anche a Taormina e Agrigento. Oggi lo stesso Santini, da consigliere della Lega scrive: «Questa Fondazione non può restare. Questa gestione sta minando il nome di Puccini. Questa presidenza sta continuando a fare scelte sbagliate e discutibili. Siamo più che decisi nel chiedere le dimissioni del presidente Veronesi». —


 

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