Il Tirreno

Versilia

La Versilia si contende l’eredità Zacconi

di Beatrice Faragli
La Versilia si contende l’eredità Zacconi

Tre Comuni in lizza per aggiudicarsi i cimeli del grande attore

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VIAREGGIO. In Versilia si contendono il piccolo tesoro di Ermete Zacconi. Foto, caricature e ritratti dell’attore custoditi nella Villa di Camaiore. Adesso che la dimora estiva dell’artista è stata venduta, la nipote Cristina Pagliarini ha deciso di donare i ricordi appesi alle pareti. Ci sono le fotografie di scena, che raccontano i mille volti del nonno sul palco, e le dediche all’attore di Eleonora Duse, Beniamino Gigli e molti altri personaggi e artisti dell’epoca. E poi una serie di caricature e tre ritratti a olio a completare questo scrigno d’arte. Cristina vorrebbe donarlo a chiunque abbia l’intenzione di farne un omaggio a quello che è stato uno dei più grandi attori italiani a cavallo tra Ottocento e Novecento.

E in tre lo vorrebbero avere. Il Comune di Viareggio non ha dovuto pensarci due volte: si è subito candidato per custodire ed esporre i ricordi dell’artista viareggino. Lo stesso ha fatto il Comune di Camaiore: il primo, ieri, a contattare Cristina Pagliarini. Tra gli interessati alle caricature c’è anche il Museo della Satira di Forte dei Marmi. Nel patrimonio catalogato ed esposto nel Forte di Leopoldo I, c’è già il volto di Zacconi mentre interpreta Socrate, firmato dal più grande caricaturista della prima metà del Novecento, Umberto Onorato. Un segno del destino, dicono dal Museo.

Ed è un segno del destino anche la storia del vicesindaco di Viareggio, Rossella Martina. Mamma Cosetta infatti, ancora ragazzina, faceva da tata a Cristina, la nipote di Ermete. E al cinema e al teatro, naturalmente, entrava sempre gratis. Cosetta è anche tra le comparse del film di Guardone “Le avventure di Pinocchio”, girato in città nel ’47. La pellicola vanta fra gli attori Vittorio Gassman, spesso ospite di Ermete a Viareggio. «Quando veniva qui - racconta la voce del vicesindaco Martina attraverso i ricordi della madre - Ermete lo faceva dormire sopra l’Eden, dove aveva un appartamento. Stava nella stanzetta della donna di servizio, Enrica», che puntualmente doveva lasciare il posto a Gassman. Uno straordinario incrocio di destini, dunque. «Il Comune di Viareggio - dice il vicesindaco, che la prossima settimana sarà a Villa Zacconi a vedere fotografie e ritratti - non ha soldi ma ha la buona volontà e l’intelligenza per capire quanto sia importante valorizzare i ricordi di questo straordinario artista. Non so nemmeno quali siano gli oggetti che Cristina vuol donare, ma devono restare a Viareggio. È la destinazione naturale. Ermete viveva qui», in via Garibaldi. Viveva a Viareggio ma aveva scelto Camaiore come buen retiro, con la villa e il parco comprati negli anni Venti per farne il suo rifugio estivo. Villa Zacconi è stata la dimora degli attori. E’ qui che il maestro Mario Monicelli ha avuto l’idea per il suo primo lungometraggio, “Pioggia d’estate”. «Abbiamo già parlato con Cristina - informavano ieri dal Comune di Camaiore - Siamo più che interessati alla donazione e ad esporre le fotografie e i ritratti di Ermete». È proprio a Camaiore, inoltre, che Zacconi e la moglie Ines, attrice e figlia d’arte anche lei come il marito, provavano. Lo facevano in una saletta in cui ora c’è un macellaio: «lì dove sono venuti a fare le prove anche D’Annunzio ed Eleonora Duse». Sia Camaiore che Viareggio devono ancora vedere le foto e decidere dove esporle. Ma certo da parte di tutti e due i Comuni c’è la volontà di rendere omaggio a Ermete.

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